Una corsia per la sosta dei TIR lungo l'A2? «È inaccettabile»
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MENDRISIO
06.10.2021 - 14:450
Aggiornamento : 16:37

Una corsia per la sosta dei TIR lungo l'A2? «È inaccettabile»

Lo prevede il progetto per i lavori di manutenzione tra Mendrisio e Balerna. I Comuni prendono posizione

MENDRISIO - Una corsia lunga quasi due chilometri (per la precisione, si tratta di milleottocento metri) per lo stazionamento dei mezzi pesanti nei giorni di forte afflusso verso il valico doganale di Chiasso Brogeda. Si tratta di uno degli interventi previsti lungo l'autostrada A2 nell'ambito dei lavori di manutenzione pianificati per il periodo tra il 2025 e il 2028. E fa storcere il naso ai Comuni interessati (si parla di Balerna, Mendrisio e Novazzano).

La corsia - secondo il progetto che l'Ufficio federale delle strade (USTRA) agli Esecutivi comunali - sarà realizzata tra l'area di servizio di Coldrerio e il viadotto di Bisio e sarà fisicamente separata dalla carreggiata autostradale per mezzo di una barriera di sicurezza. Potrà contenere fino a 75 mezzi pensati e sarà attivata soltanto nei giorni di forte afflusso. Attualmente, quando si verifica tale situazione, i veicoli pesanti stazionano per qualche centinaio di metri sulla corsia di destra tra Chiasso Centro e Chiasso Brogeda e sulla corsia d'emergenza tra il viadotto di Bisio e l'area autostradale di Coldrerio.

Per i Comuni interessati, la realizzazione di una nuova corsia «è inaccettabile»: «Rischia di diventare un'area di sosta regolare adibita a stoccaggio per i veicoli pesanti» si legge in una presa di posizione indirizzata all'USTRA. «Il Mendrisiotto è già una delle regioni più inquinate e trafficate della Svizzera, e questa nuova corsia si troverebbe ai margini di alcune zone abitative di Novazzano e Balerna, e a ridosso del Parco della Valle della Motta, una zona di grande valore naturalistico e di svago per la nostra regione».

I Municipi si dicono consapevoli che l’attuale situazione non è ottimale e non sono contrari a una messa in sicurezza della corsia. Sono tuttavia convinti che la telematizzazione crescente delle pratiche doganali (sdoganamento telematico) ridurrà i tempi di attesa al confine. «La futura Area multiservizi e centro di controllo veicoli pesanti a Giornico per il traffico proveniente dal Gottardo e quella di Roveredo per il San Bernardino dovrebbero essere sufficienti in futuro a stazionare durante le fasi di grande afflusso i veicoli pesanti in transito verso l’Italia».

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