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CANTONE
15.09.2021 - 09:400

Il PS annuncia un'iniziativa per fissare un salario minimo «davvero dignitoso»

Il testo sarà lanciato dal Partito socialista alla fine di ottobre. L'obiettivo? Evitare lacune giuridiche

BELLINZONA - Dopo la denuncia di OCST e Unia, anche il Partito Socialista (PS) si scaglia contro il contratto collettivo di lavoro che tre aziende del Mendrisiotto hanno sottoscritto con il neonato sindacato TiSin, sostenuto da alcuni esponenti della Lega dei ticinesi, per «aggirare il salario minimo».

Una mossa che, secondo il partito della sinistra, sarebbe soltanto la punta dell'iceberg: «La precarietà lavorativa e il dumping salariale sono diffusi nel nostro cantone», si legge in una nota. Ecco dunque che il PS annuncia il lancio di un'iniziativa popolare «per fissare un salario minimo davvero dignitoso e abolire le lacune giuridiche esistenti della legge attuale».

Il salario minimo è infatti stato approvato nel 2019 ed entrerà in vigore alla fine di quest'anno. Ma con una deroga per i settori in cui è in vigore un contratto collettivo di lavoro. Una lacuna - come sottolinea il partito - «subito sfruttata dall'autodichiaratosi sindacato TiSin» con «contratti collettivi di lavoro farlocchi per permettere paghe indecenti». Il PS ribadisce dunque che «la Lega ancora una volta getta la maschera e sostiene i datori di lavoro scorretti che pensano solo a massimizzare il proprio profitto sfruttando i lavoratori e le lavoratrici, in barba a “prima i nostri” e alla dignità di chi lavora».

Il testo dell'iniziativa sarà elaborato nelle prossime settimane. Il lancio, fa sapere il PS, è previsto per la fine di ottobre.

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Ultimo aggiornamento: 2021-09-20 20:43:21 | 91.208.130.85