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BEDANO
02.03.2021 - 06:440

È Google Maps a fare stato, e così il ragazzo resta senza aiuti

Sconti sull'abbonamento del bus per chi tra casa e scuola impiega più di 20 minuti a piedi. Beffa per alcuni.

Il caso di un allievo escluso dai sussidi per 60 secondi. Il padre: «Triste che, in un momento tanto delicato per le famiglie, si stia a giocare su queste inezie». 

BEDANO - Fuori per 60 secondi. Due (o più) ragazzi delle medie di Bedano non beneficiano dell’agevolazione sull’abbonamento dei mezzi pubblici per il tragitto tra casa e scuola per un soffio. Il giudice è Google Maps. Inutili gli inviti a una maggiore flessibilità da parte delle famiglie.

Da 35 franchi a 7 franchi e 50 – Ma cosa dicono le direttive? Se il ragazzo impiega più di 20 minuti a percorrere il tragitto a piedi tra il suo domicilio e l’istituto frequentato a quel punto ha diritto a un sostegno finanziario che abbatte di molto il costo dell’abbonamento. Si passa da 35 franchi mensili a 7 franchi e 50. «Il problema – sostiene il padre di un giovane – è che il Cantone, per decidere, fa riferimento a cosa indica Google Maps. Nel nostro caso specifico, Google Maps calcola che tra casa nostra e la scuola ci siano 19 minuti. Di conseguenza non ci viene dato alcun aiuto».

«Misure non uguali per tutti» – I dubbi nascono dal fatto che Google Maps solitamente calcolerebbe i percorsi riferendosi alle caratteristiche di un adulto medio. Non a quelle di un ragazzino. «E poi non è mai preciso al secondo. Ci sono sempre tante variabili da considerare. Ad alcuni ragazzi che abitano più vicini di noi, lo sconto è stato concesso senza problemi. Se becchi il funzionario sbagliato, invece, ti ritrovi a dovere discutere sui secondi».

Una prassi piuttosto recente – In Ticino gli allievi delle scuole medie che nell’anno scolastico in corso beneficiano dell’agevolazione in questione e sono in possesso di un abbonamento Arcobaleno ammontano a 4.250 unità. Oltre a questi, 1.891 allievi fanno capo al trasporto gratuito organizzato direttamente dal Cantone. «L’attuale prassi – fa sapere un portavoce del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) –, che prende come riferimento per un sussidio il tragitto superiore ai 20 minuti di percorrenza, è applicata a partire dall’anno scolastico 2019-20».

Poche lamentele simili – D’accordo. Ma prendendo come riferimento il pur affidabile Google Maps, è impossibile che non ci siano altre lamentele. Dal DECS parlano di un numero irrisorio di casi. «Contestazioni o lamentele segnalate ai nostri servizi non superano le dieci unità annue. Ogni caso specifico viene valutato assieme alla direzione dell’istituto. Il DECS, come da prassi, non entra pubblicamente nel merito delle singole situazioni».

Le regole sono le regole – Sconfortato, il genitore. «Mi hanno scritto nero su bianco che il diritto all’abbonamento Arcobaleno DECS si configura a partire dal ventunesimo minuto a piedi e che quindi, avendo un tragitto di 19 minuti, non sussiste il diritto. Mi hanno anche invitato a verificare sia l’andata sia il ritorno. Perché alcune volte, per via del dislivello, può esserci differenza tra l’andata e il ritorno. Magari a quel punto avrei la possibilità di superare i 20 minuti e quindi di ottenere il sussidio per mio figlio. A me sembra triste che, in un momento tanto delicato per le famiglie, si stia a giocare su queste inezie». 

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