Tamedia
CANTONE
08.01.2021 - 11:110
Aggiornamento : 16:13

In Ticino è arrivata anche la variante inglese

La conferma giunge oggi dalle autorità sanitarie cantonali: tre i casi accertati

Lo scorso 1. gennaio era invece già stata comunicata la presenza del ceppo sudafricano del virus

BELLINZONA - Dopo la conferma del primo caso di variante sudafricana in Ticino, reso noto lo scorso 1. gennaio, l’Ufficio del medico cantonale ha ricevuto informazione ieri sera che tre persone risultate positive negli scorsi giorni al Covid-19 sono da ricondurre al ceppo inglese del virus. È quanto fanno sapere oggi le autorità sanitarie cantonali.

Come noto la mutazione del virus ha già raggiunto la Svizzera e i casi confermati sono in crescita. È verosimile che i casi nel prossimo futuro continueranno a emergere nel Paese, Ticino compreso.

I provvedimenti - Da quando la variante inglese e quella sudafricana del virus hanno cominciato a diffondersi, anche la Svizzera ha adottato provvedimenti specifici per chi entra in Svizzera in provenienza da Gran Bretagna o Sudafrica. Lo stesso vale per il Ticino, che ha informato gli operatori sanitari, istituendo una procedura specifica per identificare i possibili casi sospetti fra i casi positivi di Covid-19.

Sono tre i criteri che rendono sospetto un caso positivo: un soggiorno in Gran Bretagna o Sudafrica; un contatto stretto con un caso accertato di variante inglese o sudafricana; un'evidenza particolare riconosciuta in fase di analisi di laboratorio ordinaria tramite test PCR.

Quando uno di questi tre criteri si verifica, il campione del paziente viene inviato a uno dei laboratori specializzati nel cosiddetto sequenziaggio del virus. Il paziente, nel frattempo, segue il normale isolamento previsto dalle procedure. I suoi contatti stretti posti in quarantena vengono invece sottoposti al tampone.

La situazione in Svizzera

In Svizzera e nel Liechtenstein sono ora 88 i casi di varianti britannica e sudafricana del coronavirus. Lo ha dichiarato a Keystone-ATS l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Si tratta di un aumento notevole, considerando che due giorni fa il numero di contagiati era 37. I casi sono emersi in 11 cantoni e nel Principato. Un incremento particolarmente marcato è segnalato nel canton Berna, dove nel giro di ventiquattro ore si è passati da quattro a 18 casi.

Berna è così anche al primo posto di questa sgradita classifica, a pari merito con Vaud, seguita da Ginevra (16 casi) e Zurigo (13, fino a ieri solo sette). Più tranquilla la situazione in Vallese (7), Ticino (4), a San Gallo (4), nei Grigioni (3) e nel Liechtenstein (3).

Le nuove varianti del virus, secondo gli esperti, non sono più pericolose ma molto più contagiose.

(ATS)


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