Mizar, niente polo di ricerca

Nella struttura sorgerà una scuola media. Il progetto "migra" a Bellinzona
LUGANO - Niente polo di ricerca bio-medica nello stabile Mizar di Lugano. Sul progetto, lanciato due anni fa dalla Città assieme all'Usi e al Cardiocentro, da tempo circolavano voci scoraggianti. Oggi sull'idea cala definitivamente il sipario: un polo si farà sì, ma alle Officine di Bellinzona.
Ad annunciarlo, sulle colonne del Caffè, è stato il sindaco di Lugano Marco Borradori. All'interno dello stabile luganese sorgerà una scuola media. «È positivo che uno stabile vuoto torni a rivivere» ha dichiarato il sindaco. «Per noi è sempre stato chiaro che a lungo termine la ricerca biomedica sarebbe stata concentrata nel comparto delle attuali Officine Ffs» ha comunque precisato.
A crederci un po' di più era stata, forse, la fondazione promotrice Lugano Medtech. Ma «creare un centro di competenze senza il riconoscimento federale e senza fondi pubblici non avrebbe avuto senso» ha commentato il presidente, il municipale Michele Foletti. La decisione della Fondazione Agire e del Cantone di puntare su Bellinzona era stata mandata giù a denti stretti, fin da subito, dai promotori luganesi. Alla fine, al posto dei ricercatori arriveranno gli studenti: meglio che niente.




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