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CANTONEAgente a processo per un radar: «Una distorsione del sistema»

26.09.20 - 11:20
Il comitato OCST dei funzionari di polizia esprime il massimo sostegno al collega
TiPress - foto d'archivio
Agente a processo per un radar: «Una distorsione del sistema»
Il comitato OCST dei funzionari di polizia esprime il massimo sostegno al collega

BELLINZONA - Il prossimo 9 ottobre un agente della polizia cantonale sarà giudicato alle Assise correzionali di Lugano per essere stato pizzicato da un radar a poco più di 100 km/h dove il limite era di 50, durante un intervento d'urgenza. Una notizia che lascia «attonito» il comitato OCST dei funzionari di polizia.

«Sanzionare (o anche solo ipotizzarlo!) un agente, che cercava di raggiungere il più velocemente il luogo di un incidente per prestare soccorso a dei feriti, rappresenterebbe un brutto segnale per tutta la categoria che con passione, impegno e dedizione, ogni giorno indossa la divisa, prestando la propria attività a favore di tutta la collettività», scrive il sindacato.

Il caso dell'agente che andrà a processo rappresenta un'occasione per affrontare il tema dei rischi legati alla funzione dell’agente di polizia. «Una distorsione del sistema» per l'OCST, che chiede che venga «finalmente» tematizzata e corretta dal legislatore.

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