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CANTONE
18.06.2020 - 16:310
Aggiornamento : 18:22

Merlani sarà ascoltato dal Gran Consiglio

C'è preoccupazione da parte della Commissione sanità e sicurezza sociale per il ruolo dell'Ufficio del medico cantonale

BELLINZONA - La figura del medico cantonale è stata centrale in questo periodo di pandemia. La popolazione attendeva settimanalmente di avere novità sulla situazione coronavirus direttamente dalla voce di Giorgio Merlani. Ma il ruolo del suo Ufficio è stato citato (e criticato) da più fronti, soprattutto in riferimento alle morti legate al Covid-19 in casa anziani.

Tanto che lo stesso Merlani, sollecitato dalla Rsi, non si è tirato indietro sulla problematicità del doppio mandato dell'Ufficio del medico cantonale. «In base alla Legge sulla promozione e il coordinamento sanitario (art. 26) l'Ufficio opera al confine tra amministrazione e scienza medica - si legge sul sito del Cantone -, quale supporto al medico cantonale nell'ambito della salute pubblica con misure di prevenzione, vigilanza, intervento e consulenza con i partner sanitari e la popolazione rispettando a pieno i valori del cittadino».

Merlani ha ammesso di essersi trovato in una «situazione non facile» durante l'emergenza, tra il dover «gestire la pandemia e cercare di dare consulenza e aiuto alle strutture». Fra i suoi compiti l'Ufficio ha anche quello di vigilare sulle strutture sanitarie e in Ticino solo le case anziani sono 68. «Le stesse strutture a volte faticano a capire con quale cappello l’Ufficio del medico cantonale si presenta a loro» ha dichiarato Merlani.

Una difficoltà che è entrata in Gran Consiglio. Oggi, nella sua seduta, la Commissione sanità e sicurezza sociale - sotto la presidenza di Massimiliano Robbiani - ha espresso preoccupazione relativamente alla questione della duplice funzione di consulenza e vigilanza dell'Ufficio del medico cantonale. È stato pure affrontato il tema del Covid-19 nelle case anziani.

La Commissione «intende chinarsi sul tema» e «prossimamente sentirà in audizione Giorgio Merlani, unitamente al direttore del DSS» Raffaele De Rosa. «L'intento non è di criticare Merlani, ma di ascoltarlo su una criticità da lui stesso segnalata» precisa Robbiani. 

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