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LOSONE / SVIZZERAQuando la grappa (e altri alcolici) viene trasformata in disinfettante

24.03.20 - 18:27
Tra i produttori che hanno preso parte a questa iniziativa vi è anche la Vini e Distillati di Angelo Delea di Losone
Delea / Tipress
Fonte ats
Quando la grappa (e altri alcolici) viene trasformata in disinfettante
Tra i produttori che hanno preso parte a questa iniziativa vi è anche la Vini e Distillati di Angelo Delea di Losone
Tutti i mezzi sono infatti utili per fabbricare disinfettante nella crisi sanitaria provocata dal coronavirus: «Lo realizziamo con Vinacce di Grappa di nostra produzione».

LOSONE - Tutti i mezzi appropriati sono utili per fabbricare disinfettanti in piena crisi di coronavirus. Distillerie e farmacie trasformano kirsch, grappa o birra in prodotti antisettici divenuti rari nei commerci.

L'esplosione della domanda di disinfettanti è tale da aver generato una penuria di alcool puro. Per questo motivo, produttori di bevande alcoliche e di superalcoliche hanno preso parte a un'iniziativa solidale e salvifica: rivendono a un prezzo più basso parte delle loro riserve per trasformarle in prodotti che eliminano il virus sulle mani, le maniglie delle porte e le tastiere.

Tra di loro c'è anche la Vini e Distillati di Angelo Delea di Losone che si è adoperata per lottare contro l'epidemia. «Vista la scarsità di prodotto nel territorio nazionale, abbiamo realizzato un disinfettante per le mani derivato dalle Vinacce di Grappa di nostra produzione», precisano i produttori locarnesi.

A Zugo, patria del kirsch, una distilleria ha invece venduto una riserva di 2,5 tonnellate di alcool al cantone. Il kirsch «alimenta» così farmacie e cliniche che lo trasformano in disinfettante destinato agli studi medici, ospedali e case di cura cantonali.

I superalcolici non rappresentano però la sola ruota di scorta per chi fabbrica disinfettanti. Gli esempi delle birrerie artigianali di Sissach (BL) o di Berna lo provano. Visto che la birra del produttore basilese, fatta espressamente per il carnevale, non ha trovato acquirenti a causa dell'annullamento delle festività per l'epidemia, l'uomo ha deciso di cederne 3'000 litri a una distilleria. «Quest'ultima può ricavarne 150 litri di alcool al 73%», precisava ieri la televisione svizzero-tedesca SRF. Una volta distillato, tale prodotto è trasportato alla farmacia più vicina.

In tempi normali, la produzione di disinfettanti necessita di un'autorizzazione. L'Ufficio federale della sanità pubblica ha tuttavia deciso, a inizio marzo, una deroga generale per far fronte alla penuria.

Anche nei Paesi vicini fabbricanti di bevande alcoliche e superalcolici sono state prese iniziative simili, come Pernot Ricard in Francia, che ha messo a disposizione gratuitamente 7'000 litri del suo alcool a base di anice per fabbricare disinfettanti.

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