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LUGANOUna spiaggia? «Parliamo piuttosto di riva lacustre naturale»

06.08.19 - 20:30
L’idea è stata rilanciata nel corso di una serata pubblica. Il sindaco: «Abbiamo delle visioni per il futuro del lungolago, a breve sarà pronto uno studio»
Una spiaggia? «Parliamo piuttosto di riva lacustre naturale»
L’idea è stata rilanciata nel corso di una serata pubblica. Il sindaco: «Abbiamo delle visioni per il futuro del lungolago, a breve sarà pronto uno studio»

LUGANO - Che sia una spiaggia, un prato o semplicemente una gradinata, poco importa. Fatto sta che la gente ha voglia di passare più tempo a contatto con la natura e di riavvicinarsi al lago. Lo mostra in particolare il successo di Lugano Marittima, l’iniziativa luganese che ogni sera porta alla foce innumerevoli cittadini. Ma si pensi anche alla spiaggia di recente inaugurata a Ginevra, che è già molto frequentata.

Ed è in questo contesto che oggi Alessio Petralli, direttore della Fondazione Möbius, ha rilanciato la sua idea: una spiaggia al posto del lungolago di Lugano. «L’auspicio è che dalle parole si possa passare ai fatti» ha detto nell’ambito di un incontro intitolato “Questa spiaggia s’ha da fare?” che ha avuto luogo stasera alla Biblioteca cantonale di Lugano.

Poche centinaia di metri - Ma è un’idea effettivamente realizzabile? Una risposta concreta la può dare soltanto uno studio di fattibilità. Urs Lüchinger, geologo e presidente di Federpesca Ticino, ha però evidenziato che la morfologia subacquea permetterebbe il deposito di materiale soltanto in due punti: «Lungo la la porzione di riva compresa tra Piazza Rezzonico e la fine di Via Nassa, come pure lungo Riva Caccia». Poche centinaia di metri. Il resto del golfo presenta invece pendenze troppo elevate o franamenti subacquei.

A favore della biodiversità - Lüchinger preferisce però parlare di riva lacustre naturale, piuttosto che di spiaggia. E ha sottolineato che «da un punto di vista ambientale il recupero di una riva rappresenta un intervento positivo, in quanto la riva degradante offre al sistema biologico una biodiversità molto più grande di un muro verticale».

Il «waterfront» che va oltre la spiaggia - Anche l’architetto paesaggista Andreas Kipar - fondatore e direttore di LAND, studio internazionale di architettura del paesaggio - vede di buon occhio una trasformazione del lungolago. O meglio, del «waterfront». Perché in effetti «si cerca sempre di più l’interazione con lo spazio esterno, una riappropriazione dello spazio pubblico» ha confermato. Ma per lui non bisogna parlare soltanto di spiaggia, ma guardare «oltre la spiaggia», per un «waterfront» che sia un insieme di spazi da vivere.

Il futuro del lungolago in Municipio - Sulla stessa linea è il sindaco di Lugano, Marco Borradori, che ha detto di non essere d’accordo al 100% con la visione di Petralli. «Una visione che comunque anche in Municipio ha permesso di portare avanti una discussione sul futuro del lungolago». In effetti la necessità di ripensare quello spazio c’è, anche puntando a una riduzione del traffico che «rappresenta una cesura tra la città e il lago». In questo senso l’Esecutivo comunale ha messo nero su bianco una serie di visioni per il futuro assetto del lungolago e a breve dovrebbe essere pronto uno studio di prefattibilità.

Circolazione dinamica - Per quanto riguarda le auto che quotidianamente percorrono il lungolago cittadino, il sindaco ha inoltre precisato che oggi non è più pensabile una risposta «antiquata» come «l’interramento dell’asse viario». Dal suo punto di vista il traffico potrebbe venire ridotto in maniera dinamica, con una circolazione a fasce orarie.

Spazio all’intelligenza artificiale - Alla serata ha parlato anche Luca Gambardella, direttore dell’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale, che ha a sua volta constatato la frattura che c’è tra la città e il lago. E da parte sua ha messo a disposizione i mezzi dell’intelligenza artificiale per studiare uno scenario futuro.

COMMENTI
 
marco17 3 anni fa su tio
Lugano Marittima? Ma siete proprio dei ridicoli sbroja! Il geologo ha spiegato chiaramente che la cosa è materialmente impossibile. Sarebbe come voler costruire un campo di calcio sulla vetta del Pizzo di Claro.
mats70 3 anni fa su tio
La gente ha voglia di passare il tempo nella natura? Suona strano, detto da chi ha cementificato ogni angolo di Lugano e dintorni.
KilBill65 3 anni fa su tio
Marittima…...Al mare in Liguria o in Romagna.....Ma cosa centra Lugano?.....Bisogna reinventarsi ma in modo piu' mirato e con piu' fantasia locale…….
Bayron 3 anni fa su tio
Megalomania dilagante!!!
Gus 3 anni fa su tio
I Verdi che "rompono " a Bellinzona, a Lugano non diranno niente ovviamente! C'est l'argent qui fait la guerre!
spank77 3 anni fa su tio
Sembra una bella idea. Attirerebbe turisti. Quello che mi chiedo sé la sabbia più resta al suo posto. Risultato ok solo con la sabbia.
Um999 3 anni fa su tio
Mamma mia quel fotomontaggio non si può proprio guardare, è come mettere una pista sciistica a piazza San Marco di Venezia. Forse ho dei limiti mentali
Fran 3 anni fa su tio
Può esse ... :-))))))
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