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LOCARNO

L'uomo delle erbe ricrea l'antibiotico dei bisnonni

Elio Moro, già noto per i suoi digestivi, da anni rispolvera antiche ricette legate al passato. La sua ultima creazione ha qualcosa di davvero particolare
foto tio.ch/20min
L'uomo delle erbe ricrea l'antibiotico dei bisnonni
Elio Moro, già noto per i suoi digestivi, da anni rispolvera antiche ricette legate al passato. La sua ultima creazione ha qualcosa di davvero particolare
LOCARNO – «Serve per curare e prevenire mal di testa, nausea, tosse, raffreddore. Abbassa, inoltre, il colesterolo. Ha mille proprietà». Così Elio Moro, locarnese, già noto per la produzione artigianal...

LOCARNO – «Serve per curare e prevenire mal di testa, nausea, tosse, raffreddore. Abbassa, inoltre, il colesterolo. Ha mille proprietà». Così Elio Moro, locarnese, già noto per la produzione artigianale di digestivi legati al passato, rispolvera un'antica ricetta ticinese legata ai suoi bisnonni. Stavolta il pittoresco uomo delle erbe lancia l'antibiotico naturale, a base di aceto di mele. «Dal sapore gradevole. Lo si può dolcificare con miele o allungare con acqua».

Un po' mago, un po' illusionista. Elio Moro è un fiume in piena. Da sempre. E da sempre è spinto dalla curiosità. Una lunga carriera come docente di educazione fisica e come organizzatore di eventi benefici. Un'infinità di cariche, istituzionali e non. Sullo sfondo, la passione per le erbe, su cui Moro ha scritto diversi libri. 

L'ultima sua creazione necessita di una lavorazione complessiva di circa 6 mesi. Tra torchiatura, fermentazione e quant'altro. «L'aceto di per sé è già un antibiotico. A prescindere. Perché impedisce la moltiplicazione dei germi. Quello di mele è il più efficace, ha proprietà più ricche rispetto agli altri. Io parto proprio dalla torchiatura di mele di qualità, ben mature. A cui, a un certo punto, aggiungo erbe officinali. Come salvia, menta, timo, finocchietto, addirittura peperoncino. Erbe che fanno aumentare la capacità dell'aceto di combattere le malattie. E che allo stesso tempo ne riequilibrano il sapore, rendendolo molto gradevole». 

Sui dettagli, l' "alchimista" locarnese resta vago. «L'importante è sapere cosa si mette. Un'erba non deve prevalere sull'altra. Per non alterare troppo il gusto e le proprietà. Di solito la gente lo beve al mattino, a inizio giornata». 

La mente di Moro corre alla sua infanzia. «Una volta la gente cresceva coi nonni. E lì imparava un sacco di trucchi e di rimedi. Questo patrimonio non deve andare perso. È la mia missione». 

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