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CANTONE
11.09.2018 - 12:590
Aggiornamento : 22:24

Ancora siluri nel Ceresio: «Pescati almeno 15 all'anno»

Il pesce è un temibile predatore, ma le sue carni sono prelibate. L'esperto: «Purtroppo la sua presenza non è stata debellata, ma è delizioso»

LUGANO - Nell'ottobre del 2016 si era guadagnato l'appellativo di "mostro del Ceresio". In realtà, il grosso animale acquatico immortalato nei pressi di Figino era solo un pesce siluro un po' "cresciutello" (circa 2 metri per 70 chili). Successive e continue ricerche avevano portato a supporre che l'animale, forse disturbato, si fosse allontanato.

Mesi dopo, tuttavia, esemplari più piccoli si erano fatti notare nuovamente in quelle acque. Preoccupando i pescatori. Il pesce siluro è infatti tra i maggiori predatori e si nutre di pesci vivi e morti, vermi, larve e quant'altro possa trovare sul fondo.

Purtroppo, come testimoniano le foto di un lettore, la sua presenza non è stata debellata. Un esemplare di quasi un metro per circa 4 chili è stato pescato nelle scorse ore. «Dal momento che il pesce siluro è in un lago risulta difficile estirparlo - ci spiega al telefono Danilo Foresti, collaboratore scientifico dell'Ufficio caccia e pesca.

Come farlo sparire dalle nostre acque? «Sarebbe il caso di non far arrivare certe specie. Dal momento che iniziano a riprodursi diventa difficile controllarle. Nel Ceresio la lotta potrebbe essere già persa», spiega Foresti.

La sua presenza, al momento, non sarebbe massiccia: «Viene pescato sporadicamente. Da quando abbiamo chiesto di segnalarlo, sono una quindicina gli esemplari catturati in un anno». Una volta pescato, il pesce siluro deve essere abbattuto in loco: «Come previsto dall'inizio dell'anno per le specie esotiche».

Come sia potuta avvenire questa diffusione non è dato saperlo: «I canali sono tanti: la colonizzazione da acque vicine e infestate, l'acquariofilia o il traffico e commercio di pesci per esca viva».

Una nuova specie che arriva e che non è presente può prendere il posto di specie indigene: «Il pesce siluro - spiega l'esperto - è un noto predatore. Non solo, le specie esotiche possono essere anche portatrici di malattie. La cautela è d'obbbligo».

In questo caso il siluro è in realtà commestibile: «Ed anche delizioso - assicura Foresti -. Si pensi solo che nell'est Europa è stato condotto quasi all'estinzione a causa del sovrasfruttamento generato dalla pesca».

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Commenti
 
Elena Bignone 1 anno fa su fb
Schifo ??
BRA_Zio 1 anno fa su tio
?? Ok grazie buono, o non buono, a sapersi.... ??
BRA_Zio 1 anno fa su tio
Anch'io avevo sentito che non fosse buono.....
pulp 1 anno fa su tio
@BRA_Zio Credenze popolari. Potenzialmente tutti i pesci che troviamo nei nostri laghi sono buoni - tanto dipende da come sono cucinati. E' altresì ovvio che se hai a disposizione specie pregiate (trote, salmerini, persici, coregoni, tanto per citarne alcuni) gli altri li lasci stare ... come ad esempio i cavedani che sono buonissimi se cucinati in un certo modo. Non sono apprezzati spesso semplicemente perché complicati da pulire (maggior numero di lische) e minor "carne filettabile". Ma ti posso garantire che delle polpette di cavedano fatte come si deve sono una prelibatezza.
Estellina Rossi 1 anno fa su fb
Claudio Blum
GI 1 anno fa su tio
Le sue carni sono particolarmente apprezzate da chi è originario dell’Europa dell’Est, ma nel suo grasso si accumulano sostanze gravemente nocive per la salute. A constatarlo è lo studio appena pubblicato dall’Istituto Zooprofilattico, che ha rilevato nei pesci alte quantità di metalli pesanti, policlorobifenili (i cugini delle diossine) e idrocarburi. Sostanze cancerogene e particolarmente dannose per i bambini, soprattutto se assunte durante la gravidanza: possono causare autismo, problemi neurologici, cecità e obesità. A voi la decisione se mangiarne o meno....
pulp 1 anno fa su tio
@GI Diciamo però anche che lo studio riguardava i siluri del Po e che sostanzialmente l'esito riguarda soltanto quanto si trova nelle acque per via delle industrie presenti in quella regione. Detta diversamente, c'è una grossa differenza fra un siluro di 100kg del Po, rispetto a un siluro di 10 - 15 kg pescato nei nostri laghi. Inoltre, come è logico che sia, tutte le specie marine (pesci) chi più chi meno accumula sostanze presenti nelle acque - ma come fu il caso dell'agone nel Lago Verbano (considerato vietato alla vendita al commercio per via dell'accumulo di diossine, dovute ad un inquinamento in uno stabilimento nella vicina penisola) che per essere "tossico" per l'uomo, avrebbe dovuto essere consumato mattino e sera per un anno o due. Stessa cosa con i funghi - lo xerocomus badius, dopo l'incidente nucleare di Chernobyl, presentava tassi di radioattività (cesio) fuori norma.... ma anche in questo caso, per essere pericoloso se ne sarebbero dovuti mangiare due kg al giorno per 2 anni. In generale TUTTO quello che mangiamo contiene qualche contaminante, il "trucco" è semplicemente avere una dieta assolutamente variegata e mangiare un po' di tutto a turni. Nel caso del siluro quindi se uno lo vuole assaggiare non corre nessun pericolo e in generale anche se lo mangia 4 o 5 volte all'anno, non capita proprio nulla.
Syl Blonde 1 anno fa su fb
Tanya Leuenberger ??
Federico Chicco Asara 1 anno fa su fb
Carni prelibate??
francox 1 anno fa su tio
Sul Po lo buttano, dicono che sa di fango.
pulp 1 anno fa su tio
@francox tutti i pesci che vivono in zone fangose sanno di fango - come le Tinche o le Carpe. Anche le trote di allevamento non sono "buone" come quelle di ruscello.... ma questo non ha nulla a che vedere con la loro commestibilità, semplicemente con l'habitat.
Fabrizio Sciacco 1 anno fa su fb
Ma non aveva mica una carne schifosa perché mangia di tutto e di più?
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