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13.06.2017 - 11:010
Aggiornamento : 13:31

Gli allievi più bravi in matematica e italiano alle elementari? Sono loro

Il profilo è scaturito da due studi commissionati dal Decs sulle prove standardizzate di terza e quinta: «Sono svizzeri, di madrelingua italiana e con una situazione socio economica avvantaggiata»

BELLINZONA - «Gli allievi di terza e quinta elementare di nazionalità svizzera ottengono punteggi migliori sia in italiano sia in matematica. Tra di essi quelli di madrelingua italiana hanno ottenuto punteggi mediamente più elevati. Gli allievi di madrelingua italiana ottengono complessivamente punteggi migliori rispetto agli altri». Questi sono i risultati principali scaturiti dalle prove cantonali standardizzate analizzate in due studi commissionati dal Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) al Centro innovazione e ricerca sui sistemi educativi (CIRSE) per misurare il livello di competenze acquisito dagli allievi di scuola elementare in Ticino. 

Differenze socio-economiche: «L'inclusione è fondamentale» - Le prestazioni degli allievi appaiono inoltre differenziate rispetto alla loro origine, con un vantaggio per gli allievi di origine socio economica più avvantaggiata. «Questo risultato - fa notare il DECS - è coerente con quanto presente nella letteratura internazionale e riconferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sugli aspetti dell’equità e dell’inclusione. Sebbene i dati acquisiti attraverso l’indagine PISA hanno di recente mostrato che il Ticino attesti buoni risultati in questo ambito, esiste ancora un margine di miglioramento che può essere colmato attraverso progetti di innovazione scolastica come ad esempio "La scuola che verrà"». 

Due obiettivi - Gli obiettivi perseguiti con le prove presentate nei rapporti sono stati principalmente due. «Da un lato fornire ai docenti delle informazioni basate scientificamente che permettessero di comparare le prestazioni dei propri allievi, dall’altro di avere delle informazioni relative al sistema per monitorarlo nel suo insieme». La prova di Italiano si è svolta nelle classi III a maggio 2014 mentre quella di Matematica a maggio 2015.

Ecco nel dettaglio i risultati che sono scaturiti nelle due prove: 

Matematica:

 

  • Le prestazioni degli allievi delle città nucleo sono risultate le meno elevate, mentre quelle dei comuni della cintura sono risultate le più elevate, questo in tutti i traguardi testati.
  • Le allieve hanno ottenuto risultati meno elevati in tutte le dimensioni.
  • Gli allievi con un docente maschio hanno ottenuto punteggi più elevati in tutte le scale. Nel caso in cui gli allievi abbiano una docente femmina la differenza tra maschi e femmine è sempre significativa a vantaggio dei maschi, mentre nel caso abbiano un docente maschio la differenza è significativa solo per una parte della prova. Analizzando le prove somministrate nel corso degli anni sembra che questo effetto aumenti all’aumentare dell’età.

Italiano:

  • In parte della prova gli allievi delle pluriclassi (classi composte da allievi che frequentano anni di corso differenti) ottengono risultati migliori degli allievi delle monoclassi (classi composte da allievi che frequentano il medesimo anno di corso), nel resto della prova i risultati sono analoghi.
  •  Le differenze di gender degli allievi non appaiono influenzare i risultati alla prova.

Cosa sono le prove standardizzate? - L'esperienza delle prove standardizzate nella scuola elementare ticinese è iniziata nel 2010 dalla stretta collaborazione tra l'Ufficio Scuole Comunali (USC) e il Centro innovazione e ricerca sui sistemi educativi (CIRSE) volta disporre di dati quanto più oggettivi è possibile, scientificamente validi, per conoscere il livello delle competenze acquisite dagli allievi, quale informazione imprescindibile per il monitoraggio del sistema educativo cantonale nel suo insieme. Nel caso specifico, dopo aver identificato le parti di programma da valutare sono stati sviluppati e validati statisticamente un numero elevato di esercizi da valutare. Gli esercizi scelti sono stati quindi sottoposti alla totalità degli allievi di terza nel caso dell'italiano e di quinta nel caso della matematica. I risultati della prova sono stati successivamente analizzati e presentati in una serie di rapporti, redatti all'attenzione dei docenti di ciascuna classe, dei direttori d'istituto e degli ispettori di circondario. Nei mesi successivi sono state condotte ulteriori analisi volte a mettere in relazione i punteggi ottenuti dagli allievi con una serie di caratteristiche inerenti gli allievi stessi, ai loro insegnanti, alla loro classe e alla loro scuola.

 

Commenti
 
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albertolupo 3 anni fa su tio
Quindi vediamo di frustrare quelli bravi e/o di abbassare il livello per tutti (come già succede peraltro), così potremo dire di avere la scuola più egualitarie e inclusiva del mondo. Ignoranti, ma tutti uguali.
ilarios 3 anni fa su tio
Non so quanto senso abbiano. Se il test serve a verificare se gli allievi apprendono il programma, allora va bene, ma difficile dire che siano bravi in italiano o in matematica a meno che non si confrontano su test non standard, dove veramente conta l'apprendimento. Questo test serve solo a verificare che gli allievi hanno studiato ed appreso, ma non se poi questi concetti sono serviti veramente a creare abilità e competenze.

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