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Settecento passeggeri di troppo per il tunnel Alptransit

Costretti a scendere dal treno per questioni di sicurezza. Le Ffs: «È successo una decina di volte»
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Settecento passeggeri di troppo per il tunnel Alptransit
Costretti a scendere dal treno per questioni di sicurezza. Le Ffs: «È successo una decina di volte»
BELLINZONA - «Tutti in carrozza, treno in partenza!» Ma se i passeggeri sono troppi? C’è chi è costretto a scendere per poi aspettare un treno successivo. È quanto succede alla stazione di Be...

BELLINZONA - «Tutti in carrozza, treno in partenza!» Ma se i passeggeri sono troppi? C’è chi è costretto a scendere per poi aspettare un treno successivo. È quanto succede alla stazione di Bellinzona per i convogli diretti a nord attraverso la galleria di base del San Gottardo. Dall’11 dicembre 2016, quando il tunnel è ufficialmente entrato in servizio, si conta una decina di casi, per un totale di circa settecento persone che hanno dovuto cambiare treno.

Vie di fuga libere - Il personale Ffs interviene quando il convoglio è sovraffollato. Si tratta di una valutazione che viene fatta “a occhio”: «Se, con tutti i passeggeri seduti e i bagagli ben riposti, le persone in piedi non intralciano le vie d’accesso e di fuga, non si parla di sovraffollamento» ci spiega il portavoce Patrick Walser. I passeggeri di troppo vengono invece fatti scendere, quando «le vie di fuga non sono più garantite».

Solo nella nuova galleria - La misura in questione è stata introdotta con l’entrata in servizio della nuova galleria di base del Gottardo, che - in caso di necessità - prevede l’evacuazione dei convogli nelle stazioni multifunzionali situate lungo i 57 chilometri di tunnel. «Nella vecchia galleria del San Gottardo c’era invece un altro concetto di evacuazione».

Un buono di cinque franchi - Ai passeggeri che devono scendere per prendere un treno è destinato un buono di cinque franchi. È sufficiente? «Dal punto di vista delle Ffs questa cifra è sufficiente, perché entro la mezzora è garantito un nuovo collegamento» spiega ancora Walser.

Monitoraggio e aggiustamenti - La galleria di base del Gottardo è in esercizio da meno di sei mesi e le Ffs stanno monitorando la situazione. «Come per ogni novità, vengono effettuati degli aggiustamenti». Il più recente è stato il potenziamento dell’offerta la domenica sera, proprio per far fronte al problema del sovraffollamento dei convogli diretti a nord. Con il tunnel Alptransit, lungo l’asse ferroviario nord-sud il numero dei viaggiatori è aumentato del 30% rispetto al 2016. E in media la galleria è attraversata da circa 9’600 passeggeri al giorno.

I treni supplementari - Nei periodi più intensi, le Ffs hanno introdotto fino a 29 treni supplementari. È stato così per Pasqua e per l’Ascensione. Per quanto riguarda invece il lungo weekend di Pentecoste, i treni supplementari erano 34, «per un totale di 48’000 posti a sedere aggiunti» conclude Walser.

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