CANTONE/CONFINE
10.10.2015 - 17:310

Si è camminato per la pace

Buona partecipazione per la terza edizione dell'evento transfrontaliero. Presenti pure le sorelle Polli

CASLANO/LUINO - Una bella occasione di solidarietà e condivisione di un valore fondamentale per la nostra società come la convivenza pacifica e non violenta tra i popoli di diverse culture.

La terza edizione di "In Cammino per la Pace", evento transfrontaliero promosso dall'Associazione Culture Ticino Network e patrocinato da sette Comuni italiani e svizzeri, Agra, Luino, Lavena Ponte Tresa, Ponte Tresa, Cadegliano Viconago, Magliaso e Caslano, è stata ancora una volta caratterizzata da buoni riscontri in termini di partecipazione e contenuti.

Unione sulla Tresa - Un segnale di come questa manifestazione si stia consolidando come una piccola ma bella tradizione per i territori dell'Alto Verbano e del Malcantone. Il momento più importante di "In Cammino per la Pace" è stato l'unione dei popoli, svoltosi sul ponte sul fiume Tresa che unisce Italia e Svizzera. I manifestanti in arrivo da Italia e Svizzera si sono incontrati scambiandosi le bandiere della pace e creando un unico corteo che si è diretto verso il municipio di Ponte Tresa, dove si è svolta la consueta maccheronata di solidarietà allietata da numerose esibizioni artistiche, tra cui quella del coro dei bambini "Arcobaleno a Pois".

Riflettere  sui problemi - Tra le diverse figure istituzionali presenti a "In Cammino per la Pace" c'è stata anche per la terza volta consecutiva l'onorevole Maria Chiara Gadda, deputata della provincia di Varese e membro del comitato Schengen della Camera dei Deputati, che ha rimarcato come un evento così gioioso come la marcia della pace sia occasione di riflessione rispetto al fenomeno migratorio, alle centinaia di migliaia di persone che si mettono in cammino in condizioni disperate e di sfruttamento.

Gesto simbolico - Il saluto sul ponte scambiatosi tra italiani e svizzeri è un gesto dal forte significato simbolico, opposto alla politica dei muri che, oltre che anacronistici e ricordo di un triste passato, sono semplicemente inutili di fronte a situazioni così grandi ed epocali.

Le Polli: "Spirito olimpico" - Le due marciatrici ticinesi, le sorelle Laura e Marie Polli, hanno evidenziato il messaggio di pace e di unione tra i popoli di quest'iniziativa. "È simile allo spirito respirato ai Mondiali di atletica leggera di Pechino a cui abbiamo partecipato lo scorso agosto".

5° World forum per la Pace a Lugano - Anche la presidentessa di Associazione Culture Ticino Network, Margherita Maffeis, ha evidenziato il bel clima. "L'evento transfrontaliero si inserisce nella cornice del 5° World Forum per la Pace, dedicato alle "Donne del Mondo", che si svolgerà il 14-15-16 novembre a Lugano. E in un momento così delicato, in cui guerre e terrorismo sono all'ordine del giorni, il messaggio di pace deve essere rinforzato come un segno di speranza per il futuro" conclude Maffeis.​

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