L'inchiesta penale che ha tolto di scena l'ingegnere Riccardo Tognacca

LUGANO - La candidatura di Tognacca era stata considerata dallo stesso Partito Liberale Radicale una sorpresa. Il nome dell'ingegnere luganese era spuntato non senza qualche perplessità, soprattutto per il fatto che aveva fatto rientro in Svizzera da neppure un anno, dopo una esperienza di lavoro alla Erg Petroli SpA di Genova. La Lega lo aveva accusato di essere un frontaliere. Dando un'occhiata al Registro di commercio italiano, evidentemente non ancora aggiornato, Tognacca risulta ancora residente in Italia e più precisamente a Genova.
Come scrive oggi LaRegioneTicino l'uscita di scena di Tognacca sarebbe da ricondurre all'inchiesta per la truffa da 12 milioni di euro ai danni della Erg Petroli Spa. Il 2 settembre scorso sono stati arrestati due cittadini italiani, di cui uno residente a Lugano, attivi nel commercio di gas naturale. L'uomo residente in Italia, un 64enne sarebbe titolare di una ditta di Cerano, località della provincia di Novara (e non Bergamo come precedentemente indicato), mentre il 45enne residente nel luganese un'azionista della Suissegas Sa. La accusa nei loro confronti è quella di truffa, appropriazione indebita, amministrazione infedele e falsità in documenti. Essi avrebbero rivenduto del gas di proprietà della Erga senza averlo mai pagato.
L'ex candidato del PLRT al Consiglio di Stato si dice estraneo alla vicenda nella quale sta indagando il procuratore pubblico Andrea Gianini.




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