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1'300 firme non bastano, la fermata FFS di Riazzino-Cugnasco sarà soppressa

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1'300 firme non bastano, la fermata FFS di Riazzino-Cugnasco sarà soppressa
LOCARNO – Il Consiglio di Stato conferma la decisione di sopprimere la fermata FFS di Riazzino-Cugnasco nonostante la petizione firmata da oltre 1'300 persone che ne chiedevano il mantenimento.“La sezione dei Verdi del Locarnese ha preso att...
LOCARNO – Il Consiglio di Stato conferma la decisione di sopprimere la fermata FFS di Riazzino-Cugnasco nonostante la petizione firmata da oltre 1'300 persone che ne chiedevano il mantenimento.

“La sezione dei Verdi del Locarnese ha preso atto con delusione della risposta negativa del Consiglio di Stato ai 1350 cittadini che hanno firmato la petizione popolare per il mantenimento della fermata FFS di Riazzino-Cugnasco” si legge nel comunicato stampa diramato nel primo pomeriggio di oggi. I Verdi del Locarnese sottolineano la “scarsa sensibilità” dimostrata ancora una volta dalle autorità cantonali “per lo sviluppo dei mezzi di trasposto pubblici”.

“Lo spostamento della Stazione da Cugnasco a Riazzino - si legge nella nota - non risponde agli interessi degli abitanti del posto ma unicamente a quelli dei progettati grandi generatori di traffico, ad esempio il centro Hornbach e la sala Multicinema. La futura stazione di Riazzino permetterà infatti di sbloccare l’iter di costruzione di questi centri, oggi bloccati per l’insufficiente servizio pubblico”. La sezione locarnese dei Verdi ritiene inoltre che “in futuro gli abitanti di Cugnasco, Gerra Piano e Gerre di Sotto saranno penalizzati dalla chiusura della stazione attuale, mentre paradossalmente la nuova stazione di Riazzino difficilmente verrà utilizzata dai fruitori dei nuovi grandi generatori di traffico” affermando inoltre che “il risultato finale sarà un aumento generale del traffico privato in tutta la regione e una diminuzione dell’attrattività del trasporto pubblico”.

    

La critica mossa alle autorità cantonali comprendono una quantomeno parziale, se non addirittura totale, mancanza di valutazione dello “sviluppo edilizio della zona dei Gerra Piano – Gerre di sotto (quartiere di Locarno) attualmente in corso. Nella zona citata vi sono circa un centinaio di nuove abitazioni appena costruite o in corso di edificazione. Il fatto che l’attuale stazione FFS di Cugnasco-Riazzino serve gli ospiti del Centro professionale e sociale di Gerra Piano e ai turisti che si recano al campeggio o al vicino Motel non è stato per niente tenuto in considerazione”.

A non convincere Daniele Polli e Francesco Maggi, firmatari della nota stampa diramata dai Verdi, vi è anche “l’affermazione che lo spostamento della stazione, grazie anche al servizio bus, non comporterà scompensi per l’attuale utenza della zona”. Viene inoltre fatto notare che “non corrisponde alla realtà dei fatti dato che i bus su quella tratta sono fortemente condizionati dal traffico privato in entrata e uscita da Locarno e Bellinzona. Nei momenti di punta, quando il mezzo pubblico dovrebbe essere più efficiente, i bus risultano essere cronicamente in ritardo. Non crediamo che sia possibile garantire le coincidenze in una simile situazione durante gli orari di punta. Attendiamo però fiduciosi i nuovi orari dei bus della linea 23 Bellinzona-Locarno e verificheremo se le coincidenze con i treni TILO saranno mantenute cosi come promesso nella lettera di risposta ai firmatari della petizione e non esiteremo ad intervenire nel caso ciò non si verifichi”.

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