Aggiornati gli interventi d’assistenza e cura a domicilio per il periodo 2005-09

Come nel caso delle altre pianificazioni, eccezion fatta per quella ospedaliera, il documento non è sottoposto all’approvazione del Gran Consiglio. La pianificazione viene elaborata congiuntamente da Cantone, Comuni ed enti interessati ed è coordinata con le altre pianificazioni settoriali, in particolare quella sulla presa a carico residenziale (istituti medicalizzati per anziani), che costituisce il quarto pilastro per far fronte in modo sostenibile ai bisogni delle persone anziane non più autosufficienti.
L’aggiornamento odierno si concentra sullo sviluppo qualitativo e quantitativo dei tre pilastri che sorreggono questo campo di attività sociosanitaria: servizi di assistenza e cura a domicilio, servizi di appoggio, aiuti diretti per il mantenimento a casa.
Per il primo pilastro si prospetta un incremento dell’offerta di circa il 3,5 per cento delle ore attualmente erogate, con variazioni a dipendenza del comprensorio considerato. Quanto allo strumento finanziario impiegato, quello dei contratti di prestazione, si prevede un incremento di circa il 3 per cento annuo.
Per il secondo pilastro, quello dei servizi d’appoggio e di volontariato, si prevede per il prossimo quinquennio un aumento del 2 per cento annuale, potenziando i Centri diurni ed i servizi che operano a sostegno delle famiglie che hanno a loro carico congiunti invalidi e/o ammalati (persone affette da demenze senili, da tumore, o altre patologie invalidanti).
Infine per gli aiuti diretti al mantenimento a domicilio, (circa 550 persone invalide adulte e anziane) la loro progressione, risulta essere rallentata rispetto agli anni successivi all’entrata in vigore della legge sull’assistenza e cura a domicilio.
L’aggiornamento affronta nella sua ultima parte anche gli effetti finanziari previsti a partire dal 2008 con l’entrata in vigore della nuova perequazione dei compiti fra Confederazione e Cantoni. Va infine considerato come il relativo aumento di offerta e prestazioni nel campo dell’assistenza e cura a domicilio comporti, di converso, un risparmio complessivo rispetto ad altre strade quali ospedalizzazioni improprie.
La pianificazione sarà discussa preliminarmente dalla Speciale Commissione sanitaria del Gran Consiglio già in possesso del Rapporto di valutazione dell’applicazione della Legge sull’assistenza e cura a domicilio durante il primo quadriennio.




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