Dal 1. agosto nuova legge sui prodotti chimici

BERNA - I prodotti tossici saranno segnalati meglio dal 1. agosto. Con l'entrata in vigore della nuova Legge sui prodotti chimici (LPChim), diventa obbligatorio stampare su tutte le etichette nuovi simboli di pericolo basati sul modello dell'Unione europea (UE). I pittogrammi sostituiscono le strisce colorate dei veleni e le classi di tossicità utilizzate attualmente, un cambiamento che piace alle associazioni dei consumatori.
"I nuovi simboli sono molto più eloquenti che le classi di tossicità", ha dichiarato all'ats Pierrette Rohrbach, presidente della Federazione romanda dei consumatori (FRC). I sette pittogrammi sono accompagnati da una legenda che indica, ad esempio, che il prodotto è "leggermente infiammabile" o "tossico". Vi figurano inoltre precisazioni sulla natura del pericolo e sul comportamento da adottare in caso d'incidente. Ma per la Rohrbach è comunque importante che questi elementi siano redatti in modo comprensibile per chiunque.
I nuovi simboli sono molto più dettagliati delle cinque classi di tossicità attuali, precisa Hugo Kupferschmid, direttore del Centro di informazione tossicologica di Zurigo. L'abbinamento di informazioni scritte e visive danno al consumatore informazioni supplementari.
Il Consiglio federale ha previsto un periodo transitorio di due anni per l'applicazione definitiva delle nuove regole. Ma poiché certi fabbricanti hanno già proceduto volontariamente ad effettuare le modifiche, prodotti con i nuovi simboli sulle etichette saranno sul mercato già dal mese di agosto.
La legge prevede pure una liberalizzazione del mercato dei prodotti chimici. Dato che oltre il 90% dei preparati non è più sottoposto all'obbligo di omologazione, la loro commercializzazione avverrà in tempi più brevi. Inoltre, con una circolazione delle merci agevolata, i prodotti provenienti dall'area dell'UE dovrebbero essere maggiormente disponibili.
Un altro pilastro della nuova legge è l'autoresponsabilità: i fabbricanti e gli importatori devono eseguire un controllo autonomo, adempiere ai loro obblighi di verifica e valutare essi stessi le sostanze e i prodotti, nonché classificarli e caratterizzarli conformemente ai criteri e alle prescrizioni.
Il mercato è sottoposto a molteplici controlli per verificare il rispetto delle disposizioni previste dalla legge. Le nuove sostanze, i biocidi e i prodotti fitosanitari sono d'altronde ancora sottoposti ad autorizzazione da parte dello stato. "L'autocontrollo non è sufficiente, una sorveglianza ufficiale del mercato è assolutamente necessaria", ritiene la Rohrbach.




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