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VALLESE

Non solo ustioni: a Crans-Montana c'è chi è rimasto schiacciato e asfissiato

Anche la fuga nel panico e il fumo hanno provocato feriti e decessi.
Getty Images Europe
Fonte Ats
Non solo ustioni: a Crans-Montana c'è chi è rimasto schiacciato e asfissiato
Anche la fuga nel panico e il fumo hanno provocato feriti e decessi.

CRANS-MONTANA - Oltre alle ustioni, alcune vittime dell'incendio avvenuto la notte di Capodanno nel bar Constellation di Crans-Montana (VS) sono rimaste schiacciate e asfissiate. Altri hanno riportato ferite cercando di soccorrere persone intrappolate.

Il direttore generale dell'Ente ospedaliero vallesano, Eric Bonvin, ha spiegato all'AFP che l'ospedale di Sion ha accolto 55 persone gravemente ferite nell'incendio che, secondo l'ultimo bilancio diffuso venerdì, ha causato 40 morti e 119 feriti.

«Oltre alle ustioni, c'erano altre lesioni», racconta Bonvin. «Ci sono giovani che hanno cercato di tirare fuori le persone intrappolate e che a loro volta sono rimasti feriti».

Panico sulle scale - «Si tratta di fenomeni di panico», prosegue il direttore. «Quando scatta la paura, la gente cerca di uscire in fretta». Alcuni giovani, in effetti, sono caduti sulle scale: «Questo accade in tutte le situazioni di panico. Le persone schiacciate hanno vissuto momenti terribili».

«Non eravamo presenti sul luogo, abbiamo visto le lesioni soltanto dopo», aggiunge Bonvin, ipotizzando che molti avventori siano soffocati. Sarà comunque l'inchiesta a chiarire le cause esatte dei decessi, sottolinea.

Ieri undici pazienti erano ancora ricoverati a Sion, mentre 28 erano stati trasferiti in altri ospedali in Svizzera e all'estero. «Chi resta è gravemente ferito, ma va ricordato che tutti i pazienti con ustioni molto gravi sono stati trasferiti in centri specializzati a Losanna, Zurigo o all'estero».

Ustioni da inalazione - Alcune vittime sono state trattate non solo per ustioni esterne, ma anche per ustioni da inalazione, una condizione «estremamente complessa e difficile da gestire», spiega Bonvin. «Se le vie respiratorie sono coinvolte, possono svilupparsi infiammazioni e edema».

Al momento nessun paziente è deceduto nell'ospedale di Sion, ma i sopravvissuti si trovano in condizioni delicate: quattro sono in terapia intensiva e altri devono ancora essere operati. Alcuni feriti sono arrivati in ambulanza, altri si sono presentati spontaneamente accompagnati dai genitori.

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