Bug del voto elettronico a Basilea Città, la Cancelleria federale vuole vederci chiaro

Dopo il problema emerso nelle votazioni dello scorso 8 marzo si vuole capire cosa sia andato storto. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbe “colpa” di una chiavetta USB e il suo codice PIN.
BERNA - Dopo il problema che domenica scorsa ha impedito di conteggiare 2048 voti espressi elettronicamente a Basilea Città per le consultazioni nazionali, la Cancelleria federale (CaF) chiede ai Cantoni che stanno conducendo prove di e-voting di verificare i processi di protezione delle chiavi per la decrittazione delle urne elettroniche.
Secondo informazioni trasmesse a Berna dalle autorità renane, è proprio a questo livello che si è verificato il disguido. «Quest'ultimo è riconducibile a irregolarità nell'utilizzo di chiavette USB protette da un codice PIN, utilizzate nel Cantone per salvare una chiave che permette di decrittare l'urna elettronica», indica una nota diramata stamani dalla CaF.
Il problema è quindi imputabile a una componente esterna. Non si può escludere un errore umano.
Tuttavia, niente fa pensare a un guasto al sistema di voto elettronico gestito dalla Posta, che in occasione della votazione di domenica ha funzionato in modo impeccabile in tutti i Cantoni che partecipano alla fase di sperimentazione: a San Gallo, Turgovia e nei Grigioni è stato possibile decrittare normalmente le urne, scrive la Cancelleria.
I Cantoni menzionati hanno ricevuto, il 25 giugno 2025, l'autorizzazione di principio del Consiglio federale per condurre prove con il voto elettronico, valide fino alla votazione del 6 giugno 2027. Alla luce degli elementi attualmente disponibili, la CaF non ravvisa alcun motivo per mettere in discussione tali autorizzazioni.
Per quanto concerne Basilea Città, il Consiglio di Stato ha deciso di commissionare un'analisi esterna sulle circostanze e le cause del problema. Inoltre, il Ministero pubblico cantonale ha aperto un procedimento penale perché c'è il sospetto iniziale di un possibile reato perseguibile d'ufficio. La CaF accoglie con favore queste misure.
Basilea Città ha reso noto di sospendere momentaneamente le prove di voto elettronico fino al 31 dicembre 2026 per poter analizzare quanto avvenuto e adottare provvedimenti volti a evitare il ripetersi di situazioni simili. Dal canto suo, la CaF sta verificando quali ulteriori misure introdurre dopo l'evento.



