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LOSANNA

Nessuna uscita accompagnata per il "sadico di Romont"

L'uomo, oggi 67enne, è un pluriomicida che negli anni 80 uccise e seviziò almeno cinque giovani, tra cui un 18enne ticinese.
20 Minuten
Fonte ATS
Nessuna uscita accompagnata per il "sadico di Romont"
L'uomo, oggi 67enne, è un pluriomicida che negli anni 80 uccise e seviziò almeno cinque giovani, tra cui un 18enne ticinese.

LOSANNA - Il "sadico di Romont" non uscirà di prigione, nemmeno per un permesso. Non potrà beneficiare di uscite accompagnate. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF) in una sentenza pubblicata oggi.

L'uomo, oggi 67enne, è un pluriomicida che negli anni 80 uccise e seviziò almeno cinque giovani, tra cui un 18enne ticinese. Nell'ottobre 1989 è stato condannato al carcere a vita dal Tribunale dell'Entremont (VS). È in prigione dal momento del suo arresto nel maggio 1987 e da allora non ha mai beneficiato di alcun permesso.

Nel 2023 ha chiesto di poter beneficiare di uscite accompagnate, ma la domanda è stata respinta dal carcere in cui è detenuto, poi dalle varie autorità competenti e infine dal Tribunale cantonale vallesano con decisione del 25 aprile 2025.

Il TF ha confermato il rifiuto dell'istanza precedente. Nel suo ricorso, il condannato ha fatto valere la sua buona condotta e l'assenza di prospettive, che violerebbe la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU).

Il TF ha indicato che il condannato presenta un rischio di recidiva molto elevato. Ha confermato che il Tribunale cantonale vallesano si era basato a ragione su una perizia psichiatrica. Quest'ultima ha rilevato che il contesto penitenziario riduce i fattori che possono portare a nuovi reati. Tuttavia, fuori da tale contesto, il condannato si troverebbe nuovamente confrontato con i propri impulsi senza poter ricorrere a strategie per minimizzare il rischio di passare all'azione. Inoltre, durante la terapia il condannato non ha affrontato le disposizioni comportamentali che lo hanno spinto a commettere tali crimini. Infine, il fatto che la sua salute sia compromessa non costituisce un freno a commettere nuovi reati.

Rischio per la società - Considerato l'elevato rischio di recidiva, il TF conclude che è esclusa un'uscita "ordinaria", ovvero senza scorta di sicurezza. I giudici di Losanna ricordano che ciò non viola la CEDU, anche dopo oltre 38 anni di detenzione, poiché i diritti fondamentali dei terzi, potenziali vittime in caso di recidiva, prevalgono sul diritto alla libertà del condannato. In conclusione, non esiste il diritto al reinserimento di un condannato a vita quando questi rappresenta un rischio così elevato per la vita e l'integrità fisica, psichica e sessuale di terzi.

Il condannato aveva suggerito un'uscita con l'adozione di misure di sicurezza draconiane, ovvero la presenza di diverse guardie carcerarie o addirittura di poliziotti armati che lo avrebbero accompagnato lungo un percorso prestabilito. Anche questa possibilità è stata scartata dal TF. I giudici hanno infatti ritenuto che sarebbe stato necessario prevedere risorse considerevoli in termini di numero di poliziotti per poter prevenire qualsiasi rischio di fuga o recidiva.

Il "sadico di Romont" aveva confessato l'omicidio di tre adolescenti in Svizzera e altri due crimini all'estero. Durante le indagini aveva ritrattato altre tre confessioni di omicidio. Prima di ucciderle, sottoponeva le sue vittime, adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni che aveva incontrato facendo l'autostop, a torture e abusi sessuali.

In passato, la giustizia ha negato al condannato due volte la libertà condizionale, nel 2002 e nel 2009.

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