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Trump: «La guerra con l'Iran finirà presto, niente più da colpire»

Per il Presidente Usa «la guerra sta andando alla grande». Oggi l’ambasciatore e cinque collaboratrici e collaboratori svizzeri hanno lasciato l’Iran via terra e si trovano ora al sicuro fuori dal Paese.
Afp
Per il Presidente Usa «la guerra sta andando alla grande». Oggi l’ambasciatore e cinque collaboratrici e collaboratori svizzeri hanno lasciato l’Iran via terra e si trovano ora al sicuro fuori dal Paese.

Dodicesimo giorno di guerra, all'indomani di quello che il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha definito come «il giorno più intenso di attacchi in Iran». Oggi, intanto, è prevista la riunione in videoconferenza dei leader del G7 per fare il punto sulla situazione.

16:06

Ripresi alcuni voli dall'Egitto per il resto del Medio Oriente
Gli aeroporti del Cairo restano sotto tono per gli effetti della guerra Usa-Israele contro l'Iran ma la compagnia di bandiera Egyptair sta riprendendo gradualmente i voli per Dubai, Dammam e gli Emirati arabi uniti. Lo hanno deciso le autorità competenti, in costante contatto con la presidenza egiziana. Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha esaminato l'impatto della guerra in corso tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran sull'aviazione egiziana con il primo ministro Mostafa Madbouly e il ministro dell'Aviazione civile Sameh El-Hefny. Durante gli incontri sono stati anche esaminati i progetti di sviluppo aeroportuale in essere, tra cui i piani per espandere la capacità dell'Aeroporto Internazionale del Cairo con la realizzazione di un nuovo terminal. (ats)

15:58
Afp

Un cartellone digitale mostra l'immagine del presidente degli Stati Uniti e la scritta “Grazie Dio e Donald Trump!” lungo una strada di Tel Aviv, Israele (marzo, 2026).

15:55

«La guerra con l'Iran finirà presto, niente più da colpire»
Donald Trump sostiene che "la guerra con l'Iran finirà presto". "Non c'è praticamente più niente da bombardare", ha detto il presidente americano in un'intervista ad Axios. "La guerra sta andando alla grande. Siamo molto in anticipo sui tempi previsti. Abbiamo causato più danni di quanto pensassimo possibile, anche nel periodo iniziale di sei settimane", ha dichiarato Trump ad Axios sostenendo che "quando voglio che finisca, finirà". "Cercavano di colpire il resto del Medio Oriente. Stanno pagando per 47 anni di morte e distruzione che hanno causato. Questa è una vendetta. Non se la caveranno così facilmente", ha aggiunto il presidente americano. (ats)

14:30
Imago
14:28

Il DFAE chiude temporaneamente la sua ambasciata in Iran
Alla luce della guerra in Medio Oriente e del crescente rischio per la sicurezza, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha deciso di chiudere temporaneamente l’Ambasciata di Svizzera a Teheran. L’ambasciatore e cinque collaboratrici e collaboratori svizzeri hanno lasciato oggi l’Iran via terra e si trovano ora al sicuro fuori dal Paese. Il personale tornerà a Teheran non appena la situazione lo consentirà. In accordo con i Paesi interessati, la Svizzera continuerà a mantenere aperto il canale di comunicazione tra gli Stati Uniti e l’Iran nell’ambito dei suoi buoni uffici. (Ats)

10:17

Costi energia: «Dieci giorni guerra costati all'Ue tre miliardi»
"Stiamo già vedendo l'impatto della situazione in Medio Oriente sull'energia. I nostri sforzi di diversificazione stanno dando risultati. Ma questo non significa che siamo immuni agli shock dei prezzi". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell'Europarlamento. "Dall'inizio del conflitto i prezzi del gas sono aumentati del 50% e quelli del petrolio del 27%. Tradotto in euro: dieci giorni di guerra sono già costati ai contribuenti europei 3 miliardi di euro in più per le importazioni di combustibili fossili. Questo è il prezzo della nostra dipendenza", ha evidenziato. (ats)

10:04

Droni vicino all'aeroporto di Dubai, quattro feriti
Alcuni droni sono caduti vicino all'aeroporto di Dubai, ferendo quattro persone, ma il traffico aereo è proseguito normalmente: lo ha dichiarato il governo di Dubai, mentre l'Iran continua con gli attacchi contro i paesi del Golfo. "Le autorità confermano che due droni sono caduti poco fa nei pressi dell'aeroporto internazionale di Dubai, provocando ferite lievi a due cittadini ghanesi e un cittadino bengalese, e ferite moderate a un cittadino indiano. Il traffico aereo è regolarmente operativo", si legge in una nota dell'ufficio stampa di Dubai. (ats)

10:02

«Colpiremo banche e centri economici di Usa e Israele»
"Ieri sera, gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato una banca in Iran. A seguito di azioni illegittime e non convenzionali nella guerra, il nemico ci ha lasciato le mani libere per colpire i centri economici e le banche appartenenti al regime sionista e agli Stati Uniti nella regione". Lo ha dichiarato il quartier generale centrale di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate iraniane. "Gli americani si aspettino le nostre dolorose contromisure", ha avvertito il comando, aggiungendo: "La popolazione della regione non dovrebbe rimanere entro un raggio di un chilometro dalle banche". (ats)

09:58
Afp
09:53

Sette calciatrici iraniane ottengono asilo in Australia

Australia offre protezione a sette Lionesses iraniane in fuga dal loro Paese.

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07:53

«Mojtaba Khamenei è salvo nonostante le ferite»
Il figlio del presidente Masoud Pezeshkian ha affermato che il nuovo leader Mojtaba Khamenei è salvo nonostante sia rimasto ferito durante i raid americani-israeliani.
Pezeshkian ha scritto sul suo canale Telegram: «Ho saputo dell'infortunio del leader e ho contattato alcuni amici che avevano contatti e mi hanno detto che sta bene e che non ci sono problemi».

Le autorità hanno finora mantenuto il silenzio sulla questione e non hanno rilasciato alcuna dichiarazione sul motivo per cui non abbia tenuto alcun discorso, come è consuetudine, dopo la sua elezione a leader alcuni giorni fa.

Notizie non ufficiali circolate sui social media negli ultimi giorni hanno affermato che Khamenei è stato ricoverato al Sina Hospital, con gravi ferite alla gamba e all'addome, dopo essere stato preso di mira insieme alla sua famiglia durante gli attacchi USA-Israele del 28 febbraio, durante i quali suo padre, il defunto leader Ali Khamenei, e alcuni membri della famiglia sono stati uccisi (Ats)

07:36

«Colpita una nave cargo nello Stretto di Hormuz»
Un proiettile sconosciuto ha colpito una nave cargo nello Stretto di Hormuz, strategico al confine con l'Iran, provocando un incendio e costringendo l'equipaggio a evacuare: lo ha fatto sapere un'agenzia per la sicurezza marittima britannica.
«È stato segnalato che una nave cargo è stata colpita da un proiettile sconosciuto nello Stretto di Hormuz, che ha provocato un incendio a bordo», ha dichiarato la United Kingdom Maritime Trade Operations. (Ats)

07:12

«Attacchi su larga scala su obiettivi americani e israeliani»
L'Iran afferma di aver effettuato attacchi su larga scala contro obiettivi statunitensi e israeliani. Lo riporta Afp che cita come fonti media statali iraniani.
«Le forze di difesa aerea dell'Arabia Saudita hanno distrutto sei missili iraniani lanciati in direzione della base aerea di Prince Sultan», ha da parte sua dichiarato il Ministero della Difesa in una nota, come riportato dalla Tass (Ats)

06:44

«Chi manifesta sarà trattato come nemico»
Il capo della polizia iraniana ha avvertito che qualsiasi manifestante che sfidi le autorità sarà trattato come un «nemico», riporta l'Afp. «Se qualcuno si mostra d'accordo con la volontà del nemico, non lo considereremo più un semplice manifestante, ma un nemico. E lo sottoporremo allo stesso trattamento di un nemico«, ha dichiarato il capo della polizia nazionale Ahmad-Reza Radan in un commento trasmesso dalla televisione di stato IRIB. (Ansa-Afp).

06:41

Attacco aereo israeliano nel centro di Beirut
Un attacco aereo israeliano ha colpito il centro di Beirut, in Libano, per la seconda volta dall'inizio della guerra in Medio Oriente, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale libanese. Secondo la National News Agency, «il nemico ha preso di mira un appartamento nel quartiere di Aisha Bakkar», nel cuore della città. «I missili sono stati lanciati contro uno degli edifici a più piani dove è scoppiato l'incendio», ricostruisce una fonte riportata dalla Tass.
«Molto probabilmente, lo scopo del raid aereo era eliminare un membro della leadership di Hezbollah», aggiunge. Camion dei pompieri e ambulanze si stanno dirigendo verso il luogo dell'attentato. Gli abitanti del quartiere non sono stati evacuati in anticipo. Aishat Bakkar ospita ora numerosi rifugiati che si sono trasferiti dal Libano meridionale dopo l'inizio dell'escalation militare. (Ansa-Afp).

06:39
AFP