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SVIZZERACosti delle cure: Tarmed addio, dal 2026 ci sarà un nuovo tariffario

19.06.24 - 14:01
Elisabeth Baume-Schneider: «Il Tardoc mira a correggere gli squilibri»
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Fonte ats
Costi delle cure: Tarmed addio, dal 2026 ci sarà un nuovo tariffario
Elisabeth Baume-Schneider: «Il Tardoc mira a correggere gli squilibri»

BERNA - Ormai considerate obsolete, le tariffe per le cure ambulatoriali in vigore dal 2004 (Tarmed), saranno sostituite dal 1° gennaio 2026 dalla nuova struttura tariffale per singola prestazione Tardoc e da una struttura tariffale con importi forfettari.

Lo ha stabilito mercoledì il Consiglio federale che ha approvato, anche se solo parzialmente, le due strutture tariffali fissando i requisiti per la loro introduzione.

Correggere gli squilibri - «La modifica del sistema tariffario mira a correggere gli squilibri», ha affermato la consigliera federale, nonché «ministra» della sanità Elisabeth Baume-Schneider in occasione della conferenza stampa. Alcuni servizi sono attualmente pagati troppo con "Tarmed" e altri troppo poco. L’introduzione simultanea del “Tardoc” e dei tassi forfettari mira tra l'altro a ridurre l’onere amministrativo per gli operatori sanitari: in questo modo si potrebbero evitare due riforme successive.

«La riforma - ha proseguito - è indiscutibile». Soprattutto «dopo anni di stallo tra i partner tariffari». Il Consiglio federale avrebbe voluto infatti già introdurre il Tardoc anni fa, più precisamente nel 2021 e nel 2022. Purtroppo, ai tempi, le proposte presentate dai partner della contrattazione collettiva non rispondevano ai requisiti fissati dalla legge, per esempio in termini di neutralità dei costi.

Tariffazione più precisa - Le due strutture tariffarie «rafforzano le cure ed eliminano i falsi incentivi», ha poi aggiunto Baume-Schneider, in questo modo sarà garantita la giusta remunerazione ai servizi medici». Il nuovo piano tariffario - viene spiegato - consente una fatturazione più precisa della durata delle consultazioni e tiene maggiormente conto delle specificità e delle esigenze della medicina di famiglia.
Con la modifica della Legge sull'assicurazione malattia (LAMal) dello scorso anno, inoltre, il Parlamento federale ha anche reso possibile la rapida introduzione di tariffe forfettarie, ha proseguito la consigliera federale. Saranno introdotte fatture semplificate, con un sistema atto a limitare l'incentivo ad aumentare il numero di prestazioni fatturate.

Necessari degli aggiustamenti - Affinché le due strutture tariffali possano entrare in vigore il 1° gennaio 2026, fa sapere il Consiglio federale, sono necessari degli «aggiustamenti». Tra cui un miglior coordinamento per quanto riguarda il piano di neutralità dei costi, evitando spese aggiuntive ingiustificate, e a livello degli importi forfettari. Riguardo a quest'ultimi resta da chiarire se tali importi siano adeguati anche per gli studi medici, poiché attualmente il loro calcolo si fonda su dati provenienti unicamente dagli ospedali.
Berna chiede dunque agli studi medici di ridurre nettamente l’utilizzo degli importi forfettari. Oltre ad aver elaborato un elenco preciso di criteri da rispettare per i partner tariffali.

Entrata in vigore dal 2026 - Affinché Tardoc e i primi importi tariffali forfettari possano entrare in vigore dal 2026, i partner tariffali dovranno sottoporre al Consiglio federale un contratto di attuazione - elaborato sotto la guida della nuova Organizzazione tariffe mediche ambulatoriali (OTMA SA) - entro il 1° novembre 2024.

«Se non dovessero riuscirci - avverte Berna - sarà il Consiglio federale a stabilire le norme di coordinamento affinché le due strutture possano entrare in vigore».

OTMA SA ha iniziato la sua attività nel gennaio 2024 e sta garantendo il coordinamento tra i vari partner tariffali, ha spiegato Baume-Schneider. Ora il suo compito è quello di sviluppare le tariffe più adeguate.

La reazione dei partner tariffali
«Una via verso il futuro», ecco come hanno definito l'approvazione da parte del Consiglio federale di introdurre il nuovo sistema tariffale H+ Gli Ospedali Svizzeri e santésuisse, partner tariffali.
Hanno dichiarato di aver accolto «con favore la decisione di principio del Consiglio federale», anche se - al contempo - si dicono «dispiaciuti del fatto che soltanto una parte delle tariffe forfettarie inoltrate per approvazione sarà implementata a breve».
«Ora - scrivono - si tratta di preparare accuratamente l'introduzione delle nuove tariffe mediche. H+ Gli Ospedali Svizzeri e santésuisse accettano la proposta di compromesso del Consiglio federale e lavoreranno attivamente e in collaborazione per garantire un'introduzione e un adempimento il più possibile agevoli dei requisiti stabiliti a beneficio del sistema sanitario svizzero».

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COMMENTI
 

Mastro78 1 mese fa su tio
Il solito contentino. Hanno creato una fabbrica di soldi per pochi, e non la chiuderanno mai

RemusRogue 1 mese fa su tio
Ma in soldoni, ci sarà un abbassamento dei costi o un aumento?

Rosso Blu 1 mese fa su tio
TAR .... LIMITAD e sarà un'altra trovata per raggirare i TAR ... dei TAR . Magari faranno il tartar di cifre. Il
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