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SVIZZERAIl viaggio asiatico di Cassis si è concluso in Vietnam

06.08.21 - 17:42
I colloqui si sono incentrati su un accordo di libero scambio, sulla lotta al Covid e sulle relazioni diplomatiche.
Keystone
Fonte ats
Il viaggio asiatico di Cassis si è concluso in Vietnam
I colloqui si sono incentrati su un accordo di libero scambio, sulla lotta al Covid e sulle relazioni diplomatiche.

BERNA - In occasione del suo viaggio di sei giorni nel sudest asiatico, dopo essere stato in Thailandia e Laos, il consigliere federale Ignazio Cassis ha incontrato oggi in Vietnam alcuni membri del nuovo governo di Hanoi. I colloqui si sono incentrati su un accordo di libero scambio, sul sostegno della Confederazione nella lotta al Covid-19 nel Paese e sull'importanza delle relazioni diplomatiche tra i due Stati.

Ad Hanoi, Cassis ha auspicato la rapida e fruttuosa conclusione dei negoziati su un accordo di libero scambio tra il Vietnam e i Paesi dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), indica un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). È dal 2012 che le parti negoziano una tale intesa globale e moderna, e l'obiettivo ora è di concluderla.

Per le imprese svizzere, il mercato vietnamita offre un grande potenziale, a condizione che l'accesso sia garantito. Attualmente, ricorda il DFAE, sono un centinaio le aziende svizzere attive in Vietnam.

Cinque milioni di franchi contro il Covid - Il ministro degli esteri elvetico, durante l'incontro con il suo omologo vietnamita Bui Thanh Son, ha annunciato che la settimana prossima la Svizzera invierà aiuti in Vietnam - anch'esso particolarmente colpito dalla crisi del coronavirus - per un valore complessivo di circa 5 milioni di franchi.

La fornitura, organizzata dall'Aiuto umanitario della Confederazione, comprenderà tredici tonnellate di materiale medico-sanitario tra cui respiratori, test antigenici e mascherine protettive.

Cassis, nel corso della sua visita ad Hanoi, ha poi sottolineato l'importanza delle relazioni diplomatiche con il Paese asiatico, avviate 50 anni fa. «Negli ultimi 30 anni la Svizzera ha fornito un importante contributo allo sviluppo economico del Vietnam con un importo totale di oltre 600 milioni di franchi in fondi per lo sviluppo», spiega il DFAE, precisando che la Confederazione - anche tramite programmi di sviluppo della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) - continuerà anche in futuro a sostenere il Paese del sudest asiatico.

«Desideriamo aiutare il Vietnam a portare avanti uno sviluppo sostenibile e a rendere la sua economia più resistente a crisi come l'attuale pandemia di Covid-19», ha detto Cassis dopo gli incontri con i vari ministri, citato nel comunicato.

Visita di sei giorni nel sudest asiatico - La visita in Vietnam segna la fine del viaggio di sei giorni nel sudest asiatico: in Thailandia, Cassis ha avuto colloqui politici con diversi membri del governo thailandese e ha consegnato ufficialmente alle autorità locali gli aiuti umanitari - un centinaio di respiratori e oltre un milione di test antigenici - inviati dalla Confederazione a fine luglio. Il consigliere federale ha inoltre colto l'occasione della visita a Bangkok per inaugurare la nuova sede della Camera di commercio svizzero-thailandese (Swiss-Thai Chamber of Commerce, STCC).

In Laos, il ticinese ha invece firmato a Vientiane un accordo quadro di cooperazione allo sviluppo. La Svizzera intrattiene relazioni diplomatiche con il Paese asiatico dal 1963 e dal 1995 si impegna anche nel settore della cooperazione allo sviluppo, ma la visita degli scorsi giorni è stata la prima in assoluto da parte di un ministro degli esteri elvetico. Oltre a colloqui con il presidente e alcuni ministri laotiani, Cassis ha anche inaugurato una nuova agenzia consolare e visitato un campo di quarantena per il Covid-19 sostenuto finanziariamente dalla Svizzera insieme alla Croce Rossa Svizzera e al Programma alimentare mondiale.

Il capo del DFAE è stato accompagnato dalla consigliera agli Stati Céline Vara (Verdi/NE, membro della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati) e dal consigliere nazionale Laurent Wehrli (PLR/VD, membro della politica estera del Consiglio nazionale e del Comitato dell'Organizzazione degli Svizzeri all'estero).

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