Gli ospedali svizzeri tornano nelle cifre nere

La ripresa finanziaria non basta però a sostenere gli investimenti futuri degli ospedali elvetici.
BERNA - Lo scorso anno gli ospedali svizzeri sono tornati in attivo. Stando a uno studio della società di consulenza PWC, questa ripresa non è però sufficiente a garantire in modo sostenibile gli investimenti necessari per il futuro.
Per gli ospedali per cure acute il margine di utile netto è tornato in territorio positivo per la prima volta da anni, attestandosi all'1,0%, scrive PWC Svizzera in una nota odierna. Nonostante la ripresa, la situazione rimane tesa. Il margine operativo (Ebitdar) è salito al 6,8%, mancando nettamente l'obiettivo del 10%.
Secondo lo studio, gli ospedali stanno di nuovo generando profitti a livello operativo, ma non sufficienti a finanziare in modo sostenibile le infrastrutture, i nuovi modelli di assistenza e la trasformazione digitale. Uno dei motori della crescita è stata l'attività ambulatoriale, i cui ricavi sono cresciuti del 5,2%, un tasso superiore a quello dei ricavi da degenza, pari al 3%.
Anche gli ospedali psichiatrici hanno migliorato la propria situazione finanziaria, raggiungendo un margine di utile netto del 7,5%. Secondo lo studio, tuttavia, la pressione assistenziale è in aumento, in particolare nella psichiatria infantile e giovanile. Il settore più redditizio è rimasto quello della riabilitazione, con un margine del 10,9%.
PWC ha analizzato i conti annuali pubblicati dal 2007 al 2025 di 42 ospedali per cure acute di diverse dimensioni di quasi tutti i cantoni. Sono stati inoltre esaminati dodici istituti psichiatrici del settore pubblico e sono state condotte interviste e colloqui di approfondimento. Lo studio non pretende tuttavia di essere esaustivo né rappresentativo dell'intero sistema sanitario svizzero, ha precisato PWC.




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