Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Prezzi del petrolio: «Lo shock sembra superato»

Gli istituti finanziari svizzeri mantengono un atteggiamento ottimista puntando su azioni e oro, mentre il franco resta la valuta più apprezzata nonostante i rischi sui tassi.
Prezzi del petrolio: «Lo shock sembra superato»
Depositphotos (IgorVetushko)
Fonte Ats Awp
Prezzi del petrolio: «Lo shock sembra superato»
Gli istituti finanziari svizzeri mantengono un atteggiamento ottimista puntando su azioni e oro, mentre il franco resta la valuta più apprezzata nonostante i rischi sui tassi.

ZURIGO - Sebbene per la guerra con l'Iran non sia ancora stata trovata una soluzione di pace affidabile, gli esperti di investimenti (Chief Investment Officer, CIO) degli istituti finanziari svizzeri guardano già con ottimismo al futuro. Lo shock dei prezzi del petrolio sembra ormai superato e le azioni restano un elemento privilegiato nei portafogli.

Secondo il sondaggio condotto da Swisscanto, nessuno dei CIO interpellati si aspetta che il prezzo del petrolio torni a superare la soglia dei 100 dollari al barile. Per gli esperti il conflitto con l'Iran sembra dunque già essere stato assorbito dai mercati, si legge nel CIO Survey pubblicato oggi. Una netta maggioranza (72%) ritiene che entro la fine di agosto il prezzo del Brent si stabilizzerà tra 60 e 80 dollari al barile.

Queste previsioni sul petrolio sono coerenti con il fatto che solo il 22% degli strateghi degli investimenti intervistati si attende un aumento dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno, mentre i mercati finanziari scontano attualmente due rialzi.

"Gli effetti inflazionistici di un eventuale aumento del prezzo del petrolio vengono quindi considerati meno gravi dai CIO svizzeri", spiega Nicola Grass, responsabile del sondaggio di Swisscanto e Senior Portfolio Manager nell'Asset Management della Banca cantonale di Zurigo (ZKB).

Mentre gli esperti prevedono che la Banca nazionale svizzera (BNS) manterrà invariati i tassi di riferimento, ritengono invece probabili ulteriori rialzi sia da parte della Banca centrale europea (BCE) sia della Banca del Giappone (BoJ). Ciò dovrebbe ampliare ulteriormente il differenziale dei tassi d'interesse a sfavore del franco. Nonostante ciò, il 60% degli intervistati continua a considerarlo la valuta più interessante.

Per quanto riguarda la ripartizione geografica degli investimenti azionari, gli intervistati privilegiano gli Stati Uniti e i mercati emergenti, i cui principali indici sono fortemente orientati verso il settore tecnologico. Secondo il sondaggio, ciò indica che i CIO si aspettano una prosecuzione del rally legato all'intelligenza artificiale (IA). Al contempo eventuali delusioni sulle prospettive dell'IA vengono considerate il fattore più probabile in grado di provocare una correzione dei mercati azionari nella seconda metà dell'anno.

Nel sondaggio colpisce invece l'elevata quota di giudizi neutrali sulle azioni svizzere: il loro forte peso nei settori difensivi sembra oggi meno apprezzato dagli investitori. Anche il mercato azionario europeo continua ad essere guardato con una certa cautela.

Infine, nonostante il recente calo delle quotazioni l'oro continua a essere molto presente nei portafogli. Quasi il 90% degli intervistati non prevede un'ulteriore significativa flessione del prezzo del metallo prezioso nella seconda metà dell'anno.

I titoli di Stato svizzeri restano invece poco attraenti: praticamente nessuno si aspetta un aumento dei loro rendimenti nei prossimi sei mesi.

L'indagine di Swisscanto tra gli esperti di investimenti viene pubblicata con cadenza semestrale ed è realizzata dall'unità Multi Asset Solutions dell'Asset Management della Banca Cantonale di Zurigo. All'ultima rilevazione, condotta tra il 16 e il 23 giugno, hanno partecipato 50 CIO.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE