Swissmedic dichiara guerra all'importazione di peptidi: sequestrata una spedizione su due

Circa l’80% dei pacchi controllati proveniva dalla Polonia: molte sono risultate dichiarate in modo errato e inviate attraverso canali non controllati.
Circa l’80% dei pacchi controllati proveniva dalla Polonia: molte sono risultate dichiarate in modo errato e inviate attraverso canali non controllati.
BERNA - Quasi una spedizione su due è risultata irregolare. È il bilancio dell'operazione «Peptidi 2026» condotta lo scorso 22 giugno da Swissmedic, in collaborazione con l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e con Swiss Sport Integrity (SSI), nell'ambito della lotta contro l'importazione illegale di peptidi. Nel mirino sono finite le spedizioni sospettate di contenere prodotti acquistati attraverso canali online non controllati. Durante i controlli sono stati individuati 46 invii contenenti preparati dubbi. Di questi, 23 sono stati trattenuti: 21 perché classificati da Swiss Sport Integrity come sostanze dopanti e due considerati medicamenti da Swissmedic. Le restanti spedizioni sono state invece rilasciate poiché rientravano nei limiti quantitativi consentiti dalla legge, nonostante i potenziali rischi per la salute. I destinatari sono stati comunque informati che l'utilizzo dei prodotti avviene sotto la loro esclusiva responsabilità. Un dato significativo riguarda la provenienza dei pacchi: circa l'80% delle spedizioni controllate arrivava dalla Polonia. In molti casi i prodotti erano inoltre dichiarati in modo errato e provenivano da fonti non sottoposte ad alcun controllo.
Secondo le autorità, i risultati confermano una tendenza osservata da tempo: un numero crescente di prodotti a cavallo tra medicamenti, sostanze dopanti e prodotti lifestyle raggiunge consumatori privati in Svizzera attraverso internet, social network e servizi di messaggistica. Un mercato sempre più sofisticato, che rende difficile distinguere le offerte affidabili da quelle potenzialmente pericolose.
I peptidi sono piccole molecole costituite da catene di aminoacidi e svolgono importanti funzioni biologiche nell'organismo. Alcuni principi attivi a base di peptidi vengono utilizzati da anni in medicina, ad esempio nel trattamento del diabete, di disturbi ormonali o di determinate patologie tumorali. I prodotti venduti online al di fuori dei canali ufficiali, tuttavia, spesso non sono omologati in Svizzera e non sono stati sufficientemente testati per l'impiego nell'essere umano. Queste sostanze vengono frequentemente commercializzate come «research chemicals», «not for human use» o prodotti destinati all'uso di laboratorio. Nonostante tali diciture, sono spesso promosse come soluzioni rapide per aumentare la massa muscolare, ridurre il grasso corporeo, accelerare il recupero fisico o migliorare le prestazioni sportive e cognitive.
Il problema principale, sottolineano le autorità, riguarda l'assenza di garanzie sulla qualità e sulla sicurezza. Non vi è infatti alcuna certezza che il contenuto corrisponda a quanto indicato sull'etichetta né che il dosaggio sia corretto. Inoltre, i prodotti provenienti da fonti illegali possono essere contaminati chimicamente o microbiologicamente. I rischi aumentano ulteriormente nel caso dei preparati iniettabili: se sterilità, stabilità e composizione non sono garantite, le conseguenze per la salute possono essere anche gravi.
Con l'operazione «Peptidi 2026», Swissmedic, UDSC e Swiss Sport Integrity intendono rafforzare la lotta contro l'importazione illegale di sostanze potenzialmente pericolose e sensibilizzare la popolazione sui rischi legati agli acquisti effettuati attraverso canali non controllati.
Che cosa sono i peptidi?
I peptidi sono molecole costituite da catene corte di aminoacidi. Alcuni si trovano naturalmente nel corpo o sono da tempo utilizzati come principi attivi in medicamenti omologati, ad esempio per il diabete, i disturbi ormonali o determinate malattie tumorali. Su Internet vengono commercializzati per migliorare le prestazioni fisiche e mentali. Questi prodotti spesso non sono omologati e provengono da fonti sconosciute o non controllate.
Da cosa si riconoscono le offerte problematiche?
I segnali di pericolo sono le promesse di efficacia esagerate, la mancanza di informazioni sul fabbricante, la vendita tramite social media o servizi di messaggistica nonché denominazioni quali «research chemical», «not for human use», «prodotti chimici di laboratorio», «anti-aging», «fat-burning», «muscle growth», «recovery», «tanning» o «libido».
Cosa consiglia Swissmedic?
Swissmedic mette in guardia dall’ordinare e dall’utilizzare peptidi o sostanze simili di origine sconosciuta. Se avete già utilizzato tali prodotti e notate disturbi dopo l’uso, rivolgetevi a una medica o a un medico.




