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SOLETTA

Uccise brutalmente una 17enne dopo averla scelta a caso: ergastolo per il 22enne

Il giovane, che soffre di un grave disturbo della personalità, dovrà essere sottoposto a un trattamento psichiatrico durante l'esecuzione della pena.
Uccise brutalmente una 17enne dopo averla scelta a caso: ergastolo per il 22enne
20min/Zoé Stoller
Uccise brutalmente una 17enne dopo averla scelta a caso: ergastolo per il 22enne
Il giovane, che soffre di un grave disturbo della personalità, dovrà essere sottoposto a un trattamento psichiatrico durante l'esecuzione della pena.

BELLACH - È stato condannato all'ergastolo il 22enne svizzero che nell'aprile del 2023 aveva assassinato una ragazza di 17 anni a Bellach, nel canton Soletta. Lo ha stabilito oggi il Tribunale distrettuale di Soletta-Lebern, che ha riconosciuto l'imputato colpevole di omicidio aggravato (assassinio), oltre che di reati legati alla circolazione stradale e di detenzione illegale di armi.

La tragedia risale all'8 aprile 2023. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, il giovane, allora diciannovenne, stava rientrando a casa dopo una festa a Basilea quando avrebbe iniziato ad avere, come lui stesso ha raccontato durante il processo, dei «pensieri oscuri», chiedendosi cosa significasse uccidere una persona. Poco dopo avrebbe individuato casualmente la 17enne come potenziale vittima.

L'imputato ha confessato il delitto. Secondo l'atto d'accusa, investì inizialmente la giovane con il suo furgone, un Caddy Volkswagen. La ragazza sopravvisse al primo impatto, ma il 22enne la inseguì, la strangolò per circa venti secondi e infine la travolse più volte con il veicolo, provocandone la morte sul posto.

Durante il dibattimento il giovane ha definito sé stesso «un mostro disgustoso». Una perizia psichiatrica ha stabilito che soffre di un grave disturbo della personalità.

Oggi, alla lettura della sentenza, il presidente del tribunale ha confermato la condanna all'ergastolo, accogliendo la richiesta della procura. La difesa aveva invece chiesto una pena detentiva di undici anni.

Oltre alla pena, il tribunale ha disposto una misura terapeutica stazionaria, ritenendo necessario un trattamento psichiatrico dell'imputato durante l'esecuzione della condanna. Il 22enne dovrà inoltre risarcire i familiari della vittima, costituitisi parte civile.

Alla lettura del verdetto erano presenti numerosi giornalisti e i familiari della giovane uccisa. L'imputato è comparso in aula con cavigliera elettronica e manette, rimosse poco prima dell'inizio dell'udienza, mantenendo un atteggiamento composto per tutta la durata della pronuncia della sentenza.

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