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BELLINZONA

È Mario Pesciallo l'uomo morto venerdì sull'A2

Si tratta di un personaggio conosciutissimo nella regione. Il fratello Dante, ex Re Rabadan, lo ricorda così: «Spirito libero, sempre col sorriso».
È Mario Pesciallo l'uomo morto venerdì sull'A2
FVR/ M. Franjo
È Mario Pesciallo l'uomo morto venerdì sull'A2
Si tratta di un personaggio conosciutissimo nella regione. Il fratello Dante, ex Re Rabadan, lo ricorda così: «Spirito libero, sempre col sorriso».

BELLINZONA - Era attivo su più fronti. Ed era sempre allegro. Probabilmente in tantissimi nel Bellinzonese, almeno una volta nella vita, si sono imbattuti nel sorriso di Mario Pesciallo, detto Mariolino. È lui l'uomo di 64 anni deceduto nella serata di venerdì 26 giugno sull'autostrada A2 all'altezza di Gnosca mentre con la sua moto stava rientrando in Leventina, dove abitava.

«Anima buona»
A ricordarlo a tio.ch oggi è suo fratello Dante, ex Re Rabadan: «Mio fratello era un'anima buona. Aiutava tutti. Ed era davvero sempre col sorriso».

Mario Pesciallo aveva lavorato a lungo in ambito comunale, dapprima a Chiggiogna e poi a Faido. Abitava nella frazione di Molare ed era una specie di istituzione da quelle parti. Basti pensare che le feste popolari previste a Carì per il prossimo weekend sono state posticipate per lutto.

«Mio fratello – rammenta Dante Pesciallo – aveva già avuto degli incidenti in moto. Uno particolarmente serio una decina di anni fa. Questo però non gli aveva fatto perdere la sua attitudine. Lui era uno spirito libero. Anche molto originale. Aveva portato il tiro con l'ascia in Ticino. A suo modo è stato un pioniere».

Oggi sono in parecchi a piangerlo. Padre di tre figli, amava i cavalli, cantare nel coro SCAM (coro virile della Leventina), ed era sempre pronto ad aiutare gli altri. «Lo si vedeva spesso dare una mano agli anziani della regione», sospira Dante.

Nel 1998 aveva anche donato del midollo osseo. Sul sito della Trasfusione CRS Svizzera è ancora presente la sua testimonianza: «Sono consapevole del fatto che potrei donare di nuovo. L’idea di dare di nuovo il mio contributo per salvare una vita mi rende felice. Chi può donare deve farlo. Io non ho esitazioni».

Le ultime ore
Quel venerdì, l'ultimo della sua esistenza terrena, l'aveva vissuto intensamente. Come suo solito. Aveva partecipato al matrimonio del nipote, poi aveva fatto una visita alla mamma e in seguito si era fermato a Bellinzona a mangiare un gelato. Poi era salito sulla sella della sua moto. Destinazione Leventina.

Fino a quel maledetto incidente. Con la moto che finisce sull'asfalto e col povero Mario che va a sbattere contro il guardrail.

Il funerale
«Non lo dimenticheremo mai – sostiene Dante Pesciallo –. Ha lasciato qualcosa a tutti noi. Lo testimoniano le numerose manifestazioni di affetto che stiamo ricevendo in questi giorni. Tra l'altro Mario è stato anche re del carnevale di Lavorgo. Aveva il carnevale nel sangue. Come me e mio figlio Igor. Mario ti faceva divertire, era unico. Sono sicuro che al suo funerale ci sarà moltissima gente».

Cerimonia che si terrà giovedì 2 luglio alle ore 18 presso il Centro funerario di Carasso.

Foto concessa dalla famiglia.Un tipico sorriso di Mario Pesciallo.
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