Compensi dei top manager: due CEO oltre i 20 milioni

In cima alla classifica c'è il numero uno di Novartis, seguito da quello di Julius Bär. Ermotti? È quinto
ZURIGO - Anche nel 2025 sono ulteriormente lievitate le retribuzioni medie dei top manager in Svizzera, con due di loro che hanno incassato più di 20 milioni ciascuno. Ma non tutti hanno beneficiato di un aumento.
Da un'analisi effettuata dall'agenzia Awp sui 24 dei 30 maggiori gruppi quotati in borsa che hanno nel frattempo già pubblicato i loro rapporti di remunerazione, emerge che il CEO più pagato sia rimasto (come nel 2024) Vasant Narasimhan, numero uno di Novartis. Il suo compenso complessivo è salito del 30%, raggiungendo i 24,9 milioni di franchi. Nei suoi otto anni alla guida del colosso farmaceutico il reddito è aumentato in media di quasi un quinto ogni anno.
A Stefan Bollinger, salito al vertice della banca Julius Bär nel gennaio 2025, sono andati 24,0 milioni, cioè più del quadruplo di quanto aveva ricevuto il suo predecessore. Il 60% della somma è però costituito da indennizzi per mancati compensi presso il suo precedente datore di lavoro, Goldman Sachs.
Il podio è completato da Flemming Ørnskov, CEO di Galderma: la società, specializzata nella cura della pelle, gli ha versato una retribuzione di 17,6 milioni di franchi. L'importo è però inferiore dell'8% rispetto al 2024, anno in cui la retribuzione si riferiva peraltro a soli otto mesi di attività.
Anche David Layton, numero uno di Partners Group, ha guadagnato meno: -6% a 15,9 milioni di franchi. Da parte sua, il presidente della direzione di UBS, Sergio Ermotti, con i suoi 14,9 milioni di franchi, occupa ormai solo il quinto posto nella classifica: ha ricevuto all'incirca quanto l'anno precedente.
Lo stipendio del nuovo CEO di Nestlé, Philipp Navratil, ammonta a 4,8 milioni di franchi per i primi quattro mesi di lavoro. Proiettato su base annua, supererebbe quindi nettamente l'ultima busta paga completa del suo predecessore, Mark Schneider. La multinazionale non ha invece fornito informazioni sul suo immediato predecessore, Laurent Freixe, che è stato sollevato dall'incarico a causa di una relazione sentimentale con una dipendente a lui subordinata.
Rimanendo in tema di donne, considerando i 24 rapporti pubblicati finora Géraldine Picaud, al vertice di SGS, è l'unica CEO femminile in classifica: con i suoi 8,1 milioni entra però nella top ten. Un'altra donna alla guida delle 30 aziende comprese nell'indice di borsa Swiss Leader Index (SLI) è Hanneke Faber di Logitech, ma il gruppo non ha ancora pubblicato i dati relativi all'esercizio 2024-25. Tra aprile 2023 e marzo 2024 aveva guadagnato 9,7 milioni di franchi, più di Picaud.
Nel complesso, il quadro è sfumato: quasi la metà dei CEO ha incassato meno rispetto all'anno precedente, mentre circa un terzo ha ricevuto solo aumenti relativamente moderati, tra il 5% e il 13%. Retribuzioni nettamente inferiori, con cali a doppia cifra, si sono registrate, tra l'altro, presso Sika: uno dei motivi è stato il mancato raggiungimento degli obiettivi di fatturato previsti da esperti e analisti.
Va peraltro ricordato, per quanto riguarda la remunerazione dichiarata, che i manager ricevono solo una parte degli emolumenti immediatamente e in contanti. Spesso ai CEO vengono assegnati pacchetti azionari che in parte non possono essere venduti per diversi anni e il cui valore può quindi variare notevolmente.



