C'è ancora speranza per le chips all'Aromat

Tutto dipende dai colloqui fra Zweifel e Unilever, conferma il CEO Christoph Zweifel. Il gusto nuovo più apprezzato nel 2025 è stato “pain à l'aïl”. E per il futuro? Forse raclette, fondue e... Maggi.
Un 2025 (nuovamente) da record per Zweifel - come confermato dall'azienda via nota negli scorsi giorni - conclusosi nel furore delle chips al gusto di Aromat, virali e letteralmente andate a ruba.
Un'edizione limitata, forse pure limitatissima. Tanto che molti non sono riusciti nemmeno ad assaggiarle.
«Il piano era quello di venderle per quattro mesi a partire da dicembre ma sono andate esaurite in un solo mese, è stata una cosa incredibile», conferma il CEO Christoph Zweifel a 20 Minuten.
Se potremo vederle in futuro sugli scaffali, tutto dipende... dalle trattative con Unilever, proprietaria di Knorr e quindi anche di Aromat: «Sono ancora in corso ma siamo fiduciosi», continua Zweifel, «un bis di un successo del genere è qualcosa che può far piacere a tutti».
Nel 2025 il gusto al condimento svizzero per eccellenza non è stato il più venduto (verosimilmente anche a causa dello stock limitato), in questo senso la medaglia d'oro è andata alle chips “pain à l'aïl” (pane all'aglio, ndr.). Le più vendute in assoluto, invece, sono le iconiche arancioni alla paprika.
E il futuro, cosa ci riserva? Fra i nomi più citati dalla community social di Zweifel spiccano Maggi (altro insaporitore svizzero universalmente noto), raclette, fondue al formaggio, pomodoro/ketchup.



