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Le vendite di articoli sportivi sono sempre dinamiche, anche dopo la pandemia

L'inverno caldo ha portato a un -22% nel ramo legato alle attività sulla neve
Depositphotos (HayDmitriy)
Fonte Ats
Le vendite di articoli sportivi sono sempre dinamiche, anche dopo la pandemia
L'inverno caldo ha portato a un -22% nel ramo legato alle attività sulla neve
ZUGO - Il segmento del commercio al dettaglio legato all'attività sportiva tiene anche dopo la pandemia: nel 2022 il comparto (in cui non vengono incluse le biciclette) ha generato vendite per 2,2 miliardi di franchi, il 2% in più del 2...

ZUGO - Il segmento del commercio al dettaglio legato all'attività sportiva tiene anche dopo la pandemia: nel 2022 il comparto (in cui non vengono incluse le biciclette) ha generato vendite per 2,2 miliardi di franchi, il 2% in più del 2021, quando era stato registrato un balzo record del +14%.

Stando alle stime pubblicate oggi dall'istituto di ricerche di mercato GfK, le attrezzature quali zaini, caschi, sci, strumenti da palestra hanno visto il giro d'affari salire del 2%; la stessa progressione è stata osservata per le calzature, mentre lo smercio di prodotti tessili si è contratto di un analogo 2%. Per quanto riguarda i singoli settori di attività va peraltro sottolineato il -22% registrato dal ramo legato alle attività sulla neve.

In generale comunque, contrariamente ad altri mercati non alimentari, lo sport si è mantenuto dinamico anche nel periodo post-Covid, spiegano gli esperti della società Gfk, attiva a Rotkreuz (ZG). Interessante è anche osservare che, per la prima volta da anni, la quota del commercio online è scesa, dal 28% del 2021 al 27% del 2021. «Le compere in negozio sono apprezzate dalla clientela grazie ai vantaggi legati alla consulenza, al servizio e all'esperienza di acquisto».

Secondo gli specialisti è difficile comunque avanzare previsioni per l'anno in corso. Finora il mercato degli articoli sportivi si è dimostrato molto robusto e, contrariamente alle aspettative, non ha perso terreno, ma al momento vi è incertezza riguardo alla fiducia dei consumatori, all'inflazione e alle conseguenze della guerra in Ucraina. È inoltre anche possibile che la spesa fin qui dedicata allo sport si riversi, in parte, in altri settori, quali i viaggi o il tempo libero. Tenendo comunque anche conto di una leggera tendenza a prezzi più alti non è comunque irrealistico pensare che il mercato possa raggiungere di nuovo gli elevati livelli del 2022, conclude Gfk.

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