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SVIZZERA
02.04.2020 - 10:210

La Suva mette in guarda sui rischi riguardanti il lavoro a turni

L'assicurazione propone consigli e rimedi per rimanere attivi e concentrati

BERNA - Stanchezza, cattiva alimentazione: il lavoro a turni, spesso impiegato per limitare il rischio di contagio da coronavirus, spinge il nostro corpo al limite.

In questo periodo di emergenza la Suva ha quindi lanciato una serie di raccomandazioni per ridurre il rischio di incidenti o errori.

Degli studi scientifici hanno rivelato che se si torna a casa in auto dopo il turno di notte, il rischio di infortunio aumenta di sette-otto volte. Lo ricorda l'Istituto nazionale di assicurazione contro gli infortuni (Suva) in una nota odierna. Dopo ogni turno di notte supplementare, il rischio cresce ulteriormente, e non solo per gli incidenti stradali: dopo la seconda notte subisce un incremento del 25%, dopo la terza del 35% e dopo la quarta del 50%.

La causa principale è la stanchezza. «Si è costretti a lavorare quando il proprio orologio interno è programmato per il sonno e dal punto di vista ormonale gli organi e le funzioni corporee sono in stato di riposo», precisa Reto Etterli, specialista in prevenzione alla Suva, citato nel comunicato. A ciò si aggiunge spesso un'alimentazione poco sana, veloce, composta da molti snack freddi e tanto caffè.

Per rimediare e migliorare la concentrazione la Suva consiglia di bere 1-2 litri di acqua o tisane durante il turno. Se possibile, raccomanda di consumare pasti regolari, meglio se caldi (forniscono più energia). È molto importante anche fare una breve pausa ogni ora e rispettare assolutamente i tempi di riposo.

In caso di forte sonnolenza prima della trasferta in auto è inoltre preferibile fare una turbo siesta, un sonnellino di un quarto d'ora, piuttosto che bere troppo caffè. Infine la Suva consiglia di evitare di esporsi agli schermi privi del filtro per la luce blu in quanto bloccano il rilascio della melatonina, il nostro ormone del sonno.

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Canis Majoris 6 mesi fa su tio
Sicuramente l’ordinamento per esperienza...
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