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FRIBURGO

Dramma di Kerzers: privilegiata l'ipotesi dell'omicidio-suicidio

Il 65enne ha appiccato il rogo quando l'autobus era ancora in corsa. L'apertura delle porte è potuta avvenire solo dopo l'arresto completo del mezzo.
BRK News
Fonte Polizia di Friburgo
Dramma di Kerzers: privilegiata l'ipotesi dell'omicidio-suicidio
Il 65enne ha appiccato il rogo quando l'autobus era ancora in corsa. L'apertura delle porte è potuta avvenire solo dopo l'arresto completo del mezzo.

KERZERS - Nuovi aggiornamenti sul tragico incendio di Kerzers che martedì scorso ha causato sei morti e cinque feriti.

La Polizia friburghese comunica che nel momento in cui l’incendio si è sviluppato, verso le 18.25, a bordo dell'autobus si trovavano nove persone: il conducente, sette passeggeri e il presunto autore. Il bilancio definitivo resta di sei persone decedute. Tre occupanti sono riusciti a uscire dal bus riportando ferite. Tra loro, una donna di 56 anni si trova ancora ricoverata in ospedale in condizioni critiche.

Inoltre, due persone all’esterno sono rimaste leggermente ferite mentre tentavano di prestare soccorso alle vittime.

Le porte si sono aperte, ma solo allo stop completo - Gli accertamenti tecnici indicano che il bus era dotato di due porte per i passeggeri. Queste si sono aperte normalmente quando il veicolo si è fermato. Poiché l’incendio è stato provocato durante la corsa, l’apertura delle porte è potuta avvenire solo dopo l’arresto completo del bus.

Il 12 marzo, al termine delle operazioni di identificazione e delle autopsie effettuate dalla medicina legale, le salme delle vittime sono state restituite alle famiglie.

Il responsabile e l'ipotesi dell'omicidio-suicidio - Come già confermato, il presunto autore figura tra le persone decedute. Si tratta di un uomo di 65 anni di nazionalità svizzera. Gli elementi raccolti dagli investigatori dimostrano che ha agito da solo. Al momento, le ragioni profonde che lo hanno spinto a compiere questo gesto dalle conseguenze fatali per diverse persone, ponendo allo stesso tempo fine alla propria vita, rimangono sconosciute. Tuttavia, viene privilegiata l’ipotesi di un omicidio-suicidio.

L’uomo era noto all’Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APEA) del Canton Berna, dove era sottoposto a una curatela di gestione amministrativa. Nessun elemento indicava che rappresentasse un pericolo per sé stesso o per altri. Era invece conosciuto dai servizi di polizia per infrazioni alla legge federale sugli stupefacenti.

Intanto a Kerzers più di 150 persone hanno già potuto beneficiare del sostegno del Care Team, che rimane raggiungibile telefonicamente in caso di necessità.

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