Amici della Costituzione/20Minuten
SVIZZERA
30.06.2021 - 22:140
Aggiornamento : 01.07.2021 - 00:05

Più di 25mila firme in 15 giorni per un referendum sulla Legge Covid

Li ha raccolti l'associazione apartitica Amici della Costituzione che ha superato il totale necessario

Potremmo quindi tornare alle urne a novembre. A far decollare le adesioni, l'esito delle votazioni: «Per posta ne arrivavano anche 4'000 al giorno»

BERNA - «Ci sarà un referendum sulla legge Covid», con queste parole Michael Bubendorf dell'associazione apartitica Amici della Costituzione ha annunciato a 20 Minuten la raccolta avvenuta di 25mila firme in 7 giorni affinché - raggiunto il totale di 50mila - si ritorni al voto sulla questione.

Non mollano, quindi, gli Amici che si sono dimostrati un'inarrestabile macchina in grado di ottenere segnature, anche grazie all'ampio supporto sui social network e Telegram dei covid-scettici e dei covid-critici con uno spruzzo di no-vax. A supportare lo sforzo anche alcuni simpatizzanti dei giovani dell'UDC.

L'obiettivo dichiarato però non prenderebbe di mira la Legge in toto, quanto piuttosto le modifiche inserite in extremis il 19 marzo: «Danno a Berna un potere assoluto e ingiustificato», commenta Bubendorf che - con i suoi commilitoni - aveva già dimostrato di non gradire affatto la questione del Certificato Covid: «Crea una Svizzera iniqua e a due livelli che discrimina chi non è vaccinato».

Sul Certificato Covid, lo abbiamo scritto anche qui su tio.ch, era già in corso una raccolta firme che però aveva finito per arenarsi a quota 24mila, troppo lontano dall'obiettivo con l'incombente scadenza del 8 luglio.

Come è possibile che, alla fine, siano davvero arrivate? «Quando la legge Covid è passata c'è stato un botto di adesioni», spiega Bubendorf, «per posta ne arrivavano anche 4'000 o 5'000 in un giorno... Sono bastate meno di 3 settimane per superare la quota necessaria, ne abbiamo fra le 50'000 e le 60'000». Ma chi ha aderito? «I privati cittadini, l'hanno fatta girare nelle loro cerchie».

Se la consegna verrà fatta, come previsto, per l'8 luglio l'oggetto potrebbe andare in votazione già il prossimo 28 novembre: «Sarà un goal a porta vuota», gongola Bubendorf.

L'esperto: «Una sconfitta annunciata»

Non è proprio dello stesso avviso il politologo Markus Balsiger, sentito da 20 Minuten: «Sarà anche un successo politico, portare due volte alle urne il popolo svizzero non è cosa da poco, ma non bisogna illudersi sul risultato: sarà una sconfitta netta». Secondo Balsiger, con il passare del tempo realtà borderline come gli Amici della Costituzione piano piano spariranno: «Quando la tematica non sarà più tanto sentita non riusciranno più ad avere la stessa rilevanza di oggi».

 

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