Tipress (archivio/simbolica)
ZURIGO
10.06.2021 - 11:460

Bottino di 360mila franchi per i truffatori telefonici

Sono diversi gli episodi registrati nell'ultima settimana nel Canton Zurigo. Arrestato un 23enne svizzero.

ZURIGO - Non si ferma il trend dei raggiri ai danni di anziani. Dopo alcuni casi verificatisi in Ticino il mese scorso, tra venerdì 4 e martedì 8 giugno dei truffatori telefonici sono riusciti a incassare oltre 360mila franchi solo nel canton Zurigo. Lo comunica la Polizia cantonale zurighese, che è riuscita, in un caso, ad arrestare una persona.

L'arresto - Dopo diverse telefonate di falsi agenti di polizia, venerdì pomeriggio una donna ad Affoltern am Albis ha consegnato 20mila franchi a un uomo che non conosceva. Solo in seguito si è resa conto di essere stata vittima di una frode, ed ha sporto denuncia alla Polizia cantonale. Poiché i truffatori sospettavano di poter ottenere somme ancora più importanti, hanno contattato nuovamente la vittima. Al secondo ritiro di denaro, che doveva avvenire martedì, gli investigatori della Polizia cantonale sono intervenuti e hanno arrestato il responsabile, un cittadino svizzero di 23 anni. La Polizia sta ora verificando, in collaborazione con la Procura, se l'uomo è già stavo coinvolto in altri reati fraudolenti.

Ma ci sono stati altri episodi - Lunedì e martedì altri due anziane di Oetwil an der Limmat e Pfäffikon hanno consegnato importi di diverse migliaia di franchi a dei truffatori telefonici. Sabato a Greifensee, falsi poliziotti hanno ingannato un'anziana con una storia accattivante su dei ladri che sarebbero stati alla ricerca dei suoi oggetti di valore. Con i loro metodi manipolativi, i truffatori hanno indotto la vittima a consegnare oggetti preziosi per un valore di circa 330mila franchi a una donna a Greifensee. 

L'identikit della responsabile - La donna coinvolta nella truffa di Greifensee avrebbe tra i 25 e i 30 anni ed è alta circa 170-175 centimetri. È di corporatura magra e portava i capelli lisci e biondi legati in una coda di cavallo. Indossava una camicia leggera a maniche lunghe e sopra una giacca chiara beige/grigiastra e scarpe di stoffa nera con suola bianca senza lacci. La donna parlava svizzero tedesco senza accento. La polizia cerca testimoni.

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