Keystone
VAUD
07.09.2018 - 14:310

«Quei nonni possono vedere il nipote anche senza il permesso della madre»

Una donna, dopo la morte del marito, aveva tagliato i ponti con i propri suoceri, impedendo loro ogni contatto con il figlio. Essi hanno portato il caso davanti al Tribunale federale. E hanno vinto

LOSANNA - Due nonni paterni che desideravano continuare a vedere il nipotino dopo la morte del padre ma si sono scontrati con l'opposizione della madre si vedono riconoscere questo diritto dal Tribunale federale. In una sentenza pubblicata oggi, la suprema corte di Losanna respinge il ricorso della madre, che aveva tagliato i ponti con i suoceri.

Nei mesi seguiti alla morte accidentale del marito nel 2012, la donna aveva impedito ai genitori dell'uomo qualsiasi contatto con il figlioletto, che allora aveva un anno appena. Ai nonni del bimbo rimproverava una visione conservatrice della famiglia e della ripartizione dei ruoli nella coppia. I suoceri avevano infatti espresso commenti negativi sul suo modo di vita e sulla sua professione.

La donna temeva che il bambino si trovasse immerso in un conflitto di lealtà, rileva il Tribunale federale. I nonni si erano in un primo tempo rivolti alle autorità zurighesi di protezione dell'infanzia per poi arrivare fino al Tribunale cantonale. Nel marzo 2018, questo ha concesso loro un diritto di visita di due ore ogni due mesi. Inoltre, ai nonni ha consentito di poter inviare al nipotino un regalo per Natale e per il compleanno, come pure di potergli telefonare in determinate occasioni.

Nella sua sentenza, i giudici di Losanna fanno loro le considerazioni dei colleghi zurighesi. Il Tribunale cantonale ha ritenuto che il bambino abbia interesse a stabilire e mantenere una relazione con la famiglia paterna, giudicandola opportuna per lo sviluppo della sua identità.

La giustizia zurighese sosteneva che le tensioni tra la madre e i suoceri, seppur potessero essere percepite dal bambino, non erano tali da creare un conflitto di lealtà. Anche per il Tribunale federale, la relazione tra la madre e il figlio è sufficientemente stabile da non essere rimessa in questione dai contatti assai limitati concessi ai nonni dall'istanza precedente.

Commenti
 
MAGRAU 1 anno fa su tio
NO ! non sono ASSOLUTAMENTE d'accordo. Ho conoscenti con situazioni simili. Da tempo i figli hanno tagliato i ponti con i loro genitori. 20 -25 anni e più già da ragazzi tanto che i genitori manco sanno che professione e quali scuole superiori hanno frequentato i figli. Oppure dove hanno lavorato negli ultimi 20 anni. Non hanno partecipato al matrimognio dei figli oppure alla nascita dei nipoti. Ci manca solo ora che i " nonni " si puntano e il tribunale gli da pure ragione. Ma se uno non vuole avere nulla a che fare con chi gli ha procurato solo male e tratta moglie e parenti della sposa o sposo in modo a dir poco non appropriato lo stato ci mette il suo ?? Ma dove é la libertà. Uno deve lasciare il paese per non avere ingerenze dei nonni ? Ma dico i figli sono i mei o sono dello stato ?? Io sono cresciuto benissimo vedendo RARAMENTE (1 giorno l'anno se l'anno era buono) i miei " nonni - zii - zie - cugine - cugini ". Mica tutti hanno famiglie dove le cose vanno bene, o quasi bene, Oppure accettano di spazzare la i cadaveri sotto il tappeto. Ora questa sentenza farà giurisprudenza. Sempre più lontano non solo dal Ticino IMBUTO di infelicità ma pure dal resto........BRAVI siete anche orgogliosi della sentenza ........ meditare meditare.
bledsoe 1 anno fa su tio
@MAGRAU La volontà del bambino non viene citata. Cosa ne sa lei che lui non ci tiene tantissimo a rimanere con loro? È la madre ad aver tagliato i ponti e nessuno ci dice che avesse una vera buona ragione (la breve descrizione mi sembra insufficiente). Io conosco un solo caso dove un figlio ha tagliato i ponti. Aveva 17 anni e guarda caso si è fatto vivo a 32anni tramite servizi sociali per batter cassa.
sedelin 1 anno fa su tio
2 ore al mese! una beffa!
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