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Il tasso ipotecario di riferimento rimane all'1,25%

La conferma di lunedì mattina da parte dell'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB). Per gli inquilini niente incrementi ma anche niente diminuzioni.
Archivio Ti-Press/Gabriele Putzu
Fonte Ats awp
Il tasso ipotecario di riferimento rimane all'1,25%
La conferma di lunedì mattina da parte dell'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB). Per gli inquilini niente incrementi ma anche niente diminuzioni.

BERNA - Il tasso ipotecario di riferimento, rilevante ai fini della riduzione dei contratti di locazione, rimane all'1,25%. Lo ha annunciato oggi l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB). Il dato, lo ricordiamo, viene comunicato ogni trimestre.

Per la stragrande maggioranza degli inquilini, quindi, non cambierà nulla.

«Rispetto al trimestre precedente, il tasso d’interesse medio, calcolato al 31 dicembre 2025, dal 1,33 % è sceso al 1,32 %. Con l’arrotondamento commerciale, il tasso ipotecario di riferimento, determinante per stabilire gli affitti, continua quindi ad essere dell’1,25 % e si applica a partire dal 3 marzo 2026. Si manterrà a questo livello finché il tasso medio non scenderà sotto l’1,13% o non supererà l’1,37%», spiega via nota proprio l'UFAB.

Dal 2 settembre 2025 il tasso ipotecario di riferimento è dell’1,25% ed è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente: perciò dall’ultima pubblicazione non sussiste il diritto ad aumenti o a diminuzioni della pigione.

Se l’affitto si basa ancora su un tasso dell’1,5 % o superiore, in linea di principio il diritto a una diminuzione della pigione.

Il prossimo annunci previsto, per quanto riguarda il tasso ipotecario di riferimento, è previsto per giugno 2026.

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