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SVIZZERA / MESSICO

Addio a Roger von Gunten

Il pittore svizzero-messicano, esponente della "Generación de la Ruptura", aveva 92 anni
Imago
Fonte ats
Addio a Roger von Gunten
Il pittore svizzero-messicano, esponente della "Generación de la Ruptura", aveva 92 anni

CITTÀ DEL MESSICO -  Il pittore e scultore svizzero-messicano Roger von Gunten, esponente della cosiddetta "Generación de la Ruptura", capace di coniugare radici europee e immaginario latinoamericano, è morto il 18 febbraio nella sua casa di Tepoztlán, in Messico. La notizia è stata confermata dall'Instituto Nacional de Bellas Artes y Literatura (Inbal) e riportata dalla stampa messicana.

Von Gunten (originario di Sigriswil, Berna) è nato a Zurigo il 29 marzo del 1933. Si è formato tra il 1947 e il 1952 alla Kunstgewerbeschule sotto la guida di Johannes Itten, artista ed ex docente della Bauhaus. Inizialmente attratto dalla musica, scoprì presto nella pittura la propria vocazione, anche grazie all'influenza del padre, pittore dilettante.

Negli anni Cinquanta intraprese un viaggio in America Latina con l'intenzione di percorrere la Carretera Panamericana fino alla Patagonia. Il Messico, però, lo conquistò profondamente: il paesaggio, la vitalità culturale e soprattutto l'architettura e il muralismo lo spinsero a stabilirsi definitivamente nel Paese nel 1957. La cittadinanza messicana arrivò nel 1980.

In Messico Roger von Gunten proseguì gli studi all'Universidad Iberoamericana, dedicandosi anche all'incisione, e nello stesso 1957 inaugurò la sua prima mostra nel Paese presso la storica Galería Antonio Souza. Nel corso della carriera avrebbe realizzato oltre 120 esposizioni, tra cui le più recenti al Museo Nacional de la Estampa nel 2021, al Museo de la Secretaría de Hacienda y Crédito Público nel 2023 per celebrare i suoi 90 anni e, appena due settimane fa, al Museo de la Ciudad de Cuernavaca, dove era stata allestita la mostra-omaggio "Roger von Gunten: "Un camino con corazón ante la evidencia de los sentidos".

La sua opera, caratterizzata da colori vibranti e figure astratte ispirate alla botanica, alla natura messicana e a una personale mitologia simbolica, ha inciso profondamente sulle arti visive del Paese e su diverse generazioni di artisti. Le sue creazioni fanno parte di importanti collezioni pubbliche, tra cui quelle del Museo de Arte Moderno. Nel 2014 gli era stata conferita la Medalla Bellas Artes, il massimo riconoscimento assegnato dal Messico in ambito artistico attraverso l'Inbal.

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