Più equità e vantaggi con l'imposizione individuale

Parola di un comitato interpartitico che invita a votare a favore della riforma fiscale in consultazione l'8 marzo prossimo che dovrebbe eliminare l'attuale "penalizzazione" del matrimonio in materia di tassazione.
BERNA - L'imposizione individuale rafforza l'equità fiscale e valorizza nel contempo il ruolo delle donne che sarebbero incitate a lavorare di più, colmando in parte l'attuale carenza di personale qualificato.
Parola di un comitato interpartitico che invita a votare a favore della riforma fiscale in consultazione l'8 marzo prossimo che dovrebbe eliminare l'attuale "penalizzazione" del matrimonio in materia di tassazione.
Oggi, indica una nota odierna, molte coppie sposate, in cui entrambi i coniugi lavorano, pagano imposte più alte rispetto alle coppie in concubinato con una capacità economica comparabile. Il motivo? Poiché i redditi vengono sommati, il secondo reddito rientra in una progressione fiscale più elevata. Una situazione che il Tribunale federale, già nel 1984, aveva giudicato ingiusta e incostituzionale.
In futuro, non dovrebbe essere più così, grazie alla soluzione trovata da Consiglio federale e parlamento: ogni coniuge dovrebbe riempire la propria dichiarazione fiscale in modo indipendente dallo stato civile, ciò che garantirà maggiore equità.
I vantaggi? Lavorare in due converrà di più: il secondo reddito più basso di una coppia, solitamente quello della moglie, non verrebbe più assorbito dalla progressione fiscale in caso di un aumento dell'attività lucrativa. Ciò dovrebbe contribuire a colmare la carenza di personale qualificato, poiché molte persone - in particolare le donne - sarebbero incentivate ad aumentare il proprio carico di lavoro grazie all'imposizione individuale.
Secondo le stime del governo, complessivamente questo aumento ammonta a circa 44 mila posti di lavoro a tempo pieno. Quattro persone su cinque, che desiderano lavorare di più, sono donne. Molte di loro hanno un livello di formazione superiore alla media.



