Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Monete e banconote sempre disponibili. Il Governo: «Sì, ma a una condizione»

Per Berna l'iniziativa denaro contante è inadeguata. Il Consiglio federale ha elaborato un controprogetto.
Tamedia
Fonte ats
Monete e banconote sempre disponibili. Il Governo: «Sì, ma a una condizione»
Per Berna l'iniziativa denaro contante è inadeguata. Il Consiglio federale ha elaborato un controprogetto.

BERNA -  Il denaro contante deve essere garantito in Svizzera. Il Consiglio federale ne riconosce l'importanza per l'economia e la società, ma ritiene che l'iniziativa popolare "Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote", in votazione il prossimo 8 marzo, non sia la strada giusta da seguire.

Lanciata dal Movimento svizzero per la libertà (MSL), sostenitore in passato ad esempio dell'iniziativa "Per la libertà e l'integrità fisica" (che puntava a impedire la discriminazione di chi avesse rifiutato una vaccinazione), essa chiede da un lato che le monete o le banconote siano sempre disponibili in quantità sufficiente e, dall'altro, che l'eventuale sostituzione del franco svizzero con un'altra valuta sia sottoposta al voto di popolo e Cantoni.

Oggi sempre più pagamenti vengono effettuati senza contanti. Se nel 2017 erano il 30%, nel 2025 siamo passati al 70%, ha spiegato Sabine d'Amelio-Favez, direttrice dell'Amministrazione federale delle finanze, in conferenza stampa oggi a Berna.

Malgrado ciò la popolazione, "ma anche la Confederazione", rimane affezionata al contante, ha rilevato la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter. Secondo un sondaggio della Banca nazionale svizzera (BNS), il 95% degli svizzeri è favorevole al suo mantenimento.

Il Consiglio federale ha elaborato un controprogetto diretto, approvato dal parlamento. Prevede che la garanzia dell'approvvigionamento di contante e l'utilizzo del franco svizzero come moneta nazionale, previsti dall'attuale legislazione, siano iscritti nella Costituzione.

Esso risponde così alla richiesta principale dell'iniziativa, ossia rafforzare il franco svizzero. Differisce però da essa perché incarica la BNS, e non la Confederazione, di garantirne l'approvvigionamento.

«In tutti i paesi democratici è la banca nazionale a decidere la quantità di denaro in circolazione», ha fatto notare la direttrice del Dipartimento federale delle finanze. «Se la Confederazione fosse designata come responsabile, dovrebbe comunque delegare questo compito alla BNS», ha da parte sua rilevato D'Amelio-Favez. Un cambio di divisa nazionale potrebbe avvenire solo con una modifica della Costituzione, e quindi con una votazione, ha aggiunto Keller-Sutter.

A differenza dell'iniziativa, il controprogetto riprende formulazioni giuridiche collaudate, giuridicamente chiare e facilmente applicabili, ha poi sottolineato. L'iniziativa lascia invece aperta la questione della quantità di contante sufficiente.

Sia l'iniziativa che il controprogetto avrebbero comunque un effetto più che altro simbolico, secondo il governo. Intendono sottolineare l'importanza del contante e del franco come moneta svizzera. I due testi non avrebbero alcun effetto sulla vita quotidiana.

Malgrado il controprogetto, i promotori hanno mantenuto la loro iniziativa. Secondo l'MSL, solo questa garantisce il mantenimento del denaro contante. Il popolo sarà chiamato a votare su entrambi.

Cosa si vota l'8 marzo?
L'8 marzo 2026, gli elettori svizzeri si pronunceranno sull'Iniziativa sul denaro contante e il suo controprogetto diretto, sull'Iniziativa “200 franchi bastano“ per il canone radiotelevisivo, sull'Iniziativa per il Fondo per il clima e sulla Legge federale sull'imposizione individuale.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE