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CANTONE/SVIZZERAEntrate irregolari in calo, il Ticino rimane la porta d'entrata

17.01.24 - 10:54
Secondo i dati diffusi dall'UDSC la maggior parte di coloro che attraversa il confine è di nazionalità afgana.
Archivio Ti Press
Fonte Ats
Entrate irregolari in calo, il Ticino rimane la porta d'entrata
Secondo i dati diffusi dall'UDSC la maggior parte di coloro che attraversa il confine è di nazionalità afgana.

BELLINZONA/BERNA - Lo scorso dicembre, le entrate irregolari sono calate rispetto al mese precedente e anche al dicembre 2022. Ciò vale anche per il confine meridionale del Ticino, attualmente porta d'entrata per i migranti: da novembre 2023 al dicembre scorso, le entrate irregolari sono passate da 3'520 a 2'627.

Stando a una nota odierna dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), la maggior parte di coloro che attraversano il confine è di nazionalità afghana.

Circa i soggiorni irregolari, i dati relativi all'intero 2023 (50'185) - sono leggermente inferiori rispetto a quelli del 2022 (52'077), scrive l'UDSC. In termini di provenienza, i migranti di nazionalità afghana sono stati i più rappresentati (16'174), seguiti da persone provenienti dal Marocco (5'976) e dalla Turchia (5'786).

I casi di sospetto traffico di esseri umani sono diminuiti nel 2023 rispetto all'anno precedente. L'UDSC ha registrato 388 casi di questo tipo, contro 476.

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