ZURIGO«Scatti d'ira e violenze»: ecco perché i giovani lasciano l'apprendistato

05.12.22 - 06:31
I dati parlano chiaro: il 22,4% di tutti gli apprendisti che hanno iniziato la formazione nel 2017 ha interrotto il rapporto di lavoro.
20minuten
«Scatti d'ira e violenze»: ecco perché i giovani lasciano l'apprendistato
I dati parlano chiaro: il 22,4% di tutti gli apprendisti che hanno iniziato la formazione nel 2017 ha interrotto il rapporto di lavoro.

20 Minuten ne ha incontrati quattro per capire cosa li abbia spinti ad abbandonare la formazione e per chiedere loro cosa andrebbe cambiato per migliorare l'atmosfera delle aziende che li hanno impiegati.

«Pressione troppo alta»

Jannik, 18 anni, ha interrotto il suo apprendistato dopo soli tre mesi: «Ho iniziato come giardiniere paesaggista nell'estate del 2020». Ha deciso di farlo perché voleva lavorare. Gli insegnanti a scuola, però, hanno messo così tanta pressione addosso agli studenti che ha accettato la prima offerta che è arrivata. «Durante il periodo di prova, ho capito che il lavoro non mi piaceva affatto - racconta -. Per questo ho interrotto il rapporto di lavoro».

Anche Allyson (19) conosce questa pressione. «Il nostro insegnante consegnava un buono ad ogni studente che si accaparrava un apprendistato. Quindi ci abbiamo provato un po' tutti, proprio per essere ricompensati». Chi non ci riusciva, invece, restava con la sensazione di aver fatto qualcosa di sbagliato.

«I giovani vogliono essere presi sul serio e trattati in modo equo»

Nel luglio del 2018, dopo appena un anno, la zurighese Lorena (20) ha interrotto il suo apprendistato presso una grande azienda. «Durante questo periodo ho dovuto ascoltare molti commenti sulla mia persona. Spesso ero giudicata per il mio aspetto. Solo perché mi piace truccarmi e portare le unghie lunghe, mi sono sentita dire più volte che ero interessata solo a quello e che non potevo fare bene il mio lavoro. Un'atmosfera che non mi piaceva affatto».

La decisione di mollare non è stata ben accolta dai suoi genitori. Inoltre non ha ricevuto nessuna referenza per l'anno portato a termine. «Ho avuto difficoltà a trovare qualcosa di nuovo». Da qui la scelta di optare per una scuola commerciale privata. «Nell'ultimo anno di formazione devi fare uno stage. Ma anche qui siamo sotto pressione». Nel mondo professionale, Lorena vorrebbe che apprendisti e stagisti fossero maggiormente apprezzati. «I giovani vogliono essere presi sul serio e trattati in modo equo. Solo così saranno felici di lavorare per un'azienda». Naturalmente, anche i salari di tirocinio e apprendistato giocano un ruolo importante.

«Mi sentivo sempre peggio»

Durante il suo apprendistato come meccanico di produzione AFC, il bernese K.E. (22) ha dovuto sopportare «scatti d'ira e violenza verbale». Il rapporto con il suo tutor è stato pessimo sin dall'inizio e non è migliorato nel tempo. Dopo sei mesi il giovane ha dovuto rinunciare all'apprendistato, non perché non gli piacesse il lavoro, ma perché stava iniziando a soffrire psicologicamente per questa situazione.

Per necessità, il 22enne si è buttato nell'edilizia. Ma anche qui le cose non sono andate come sperava. Ha comunque completato i due anni di apprendistato nel 2020, ma non se la passa molto bene: «A causa delle mie esperienze, attualmente mi sto sottoponendo a un trattamento psicologico».

COMMENTI
 
gigipippa 2 mesi fa su tio
Purtroppo questi sono ragazzi poco motivati e non capiscono che in futuro saranno proprio loro a poter creare il loro ambiente di lavoro. Io ne ho visti passare molti, apprendisti e giovani operai. Sempre pronti a lamentarsi, abili a creare conflitti e parlare male dietro la schiena. Quando si cerca di dare loro un po` di responsabilità sono guai, ti boicottano qualsiasi cosa. Oggi col senno di poi, ribadisco che molti di questi personaggi e meglio segregarli già durante l`apprendistato, e portare avanti quelli che meritano ed hanno ambizioni perché le possibilità di carriera e post formazione oggi sono tante e variegate. Si il mondo del lavoro è diventato più competitivo, ma non fa poi cosi schifo, sono le alcune persone che lo rendono tale.
Adegheiz 2 mesi fa su tio
Guarda, non è che gli operai siano meglio. Cercano sempre scuse per riprenderti, hanno la parlantina facile e zero rispetto. Vogliono sempre ad aver ragione e se scoppia un conflitto la colpa è sempre degli arrivisti. Un po’ di autocritica
F/A-19 2 mesi fa su tio
Sono perfettamente d’accordo con te, ci sono giovani in gamba e volonterosi, alcuni eccellono e sono molto responsabili e coscienziosi, anche più di adulti formati , purtroppo ci sono quelli che non hanno ancora trovato la loro strada.
Sarà 2 mesi fa su tio
Non capisco la storia del buono per chi trova un lavoro... Sarà un'iniziativa del Canton Zurigo?
Mattiatr 2 mesi fa su tio
Scusate ma cercare di giustificare un dato statistico con quattro esempi. È proprio un metodo sbagliato, non c'è nemmeno un dato statistico a credito di questa ipotesi, in pratica vale zero.
Kelt 2 mesi fa su tio
Io comprendo le fragilità dei ragazzi però loro devono comprendere che lavorare è quello. Che il rispetto che si pretende si deve guadagnare senza risposte pigre e senza essere lavativi. Purtroppo molti tra gli apprendisti hanno un atteggiam4ento del tutto inadatto al lavoro; conseguenza naturale della sfera protetta all'interno della quale sono cresciuti. E' legittimo capire che un lavoro non piace ma è anche legittimo da parte di un datore di lavoro pretendere un minimo di impegno e serietà e non è questo che spesso esce dalle scuole. Attenzione i datori di lavoro devono rispettare un certo codice etico e le leggi ma i ragazzi prima di pretendere devono capire che bisogna dare. Se poi, a casa vi hanno sempre detto che potete fare tutto ma di studiare non avevate voglia e il lavoro fisico è pesante e poco remunerato avete in casa i responsabili delle vostre frustrazioni...
Adegheiz 2 mesi fa su tio
Ti do ragione, ma certa gente adulta non sa cosa sia il rispetto. Sanno solo pretendere. Dopo anni ti senti ridire la stessa cosa e ne hai magari abbastanza
MMMM 2 mesi fa su tio
Ma se già il mondo del lavoro è deteriorato e fa schifo per i grandi come si puo sperare che sia corretto e dignitoso per gli apprendisti….
Luisssss 2 mesi fa su tio
MMMM, fa schifo per i grandi? perché non hanno voglia di lavorare, personalmente lavoro da 40 anni e sono sempre stato felice e contento di alzarmi ed andare a fare il mio mestiere, già da apprendista falegname, il creare, il fare, l'imparare specialmente... ma i giovani al giorno d'oggi questo non lo capisco e non lo capiranno mai, c'è troppa tecnologia al giorno d'oggi, i giovani se non hanno il cellulare attaccato al C.... tutto il giorno sono persi.....
D 2 mesi fa su tio
I problemi di un apprendistato vs i problemi di Lorena
navy 2 mesi fa su tio
Il sistema di apprendistato svizzero è stato, per decenni, un modello, una filosofia atta a condividere conoscenze con un mix scuola e posto di lavoro che ha contribuito, assieme ad altri fattori, alla reputazione elvetica. Ad un certo punto però è diventato un MUST mandare tutti all’università facendo sembrare, de facto, chi sceglieva il buon vecchio apprendistato un pseudo fallito. Questo è parte del problema ma c’è ne uno perfino peggiore. L’assumere un apprendista era considerata una scommessa atta, anche, a condividere il sapere aziendale in modo concreto con la finalità (anche) di generare forza lavoro nuova. Non da ultimo avendo sempre la possibilità di fare poi il necessario per crescere ancora per chi ne fosse interessato. Oggigiorno il mondo del lavoro è malato. Sì è tolto valore al lavoro e chi è incaricato di trasmettere il proprio sapere deve farlo tra una pressione e l’altra, tra un fastidio e l’altro. In Ticino, sempre più ci si è specializzati negli cosiddetti STAGES….violentando totalmente il senso di questa parola con la finalità di dare lavoro a giovani frontalieri in cerca di soldini. Anche questo ha contribuito a demolire l’apprendistato e la sua nobilita intrinseca. Alla Migros, le regole per assumere apprendisti avevano subito aggiustamenti atti ad evitare si candidassero persone di 30/40 anni provenienti dalla vicina Italia…… L’apprendistato è un modello fantasticamente funzionante con le premesse, i controlli, il tempo, le risorse e la filosofia giusta. Caso contrario è un fallimento per la società tutta.
Suissefarmer 2 mesi fa su tio
poverini, molti comprendono cosa stia capitando, se guardi avanti è incognito.... ma cosa vi aspettate? sono i soli a stare male per il futuro e la conseguenze sono anche più terribili!
Dragon76 2 mesi fa su tio
mah!! in lavoro dovrebbe essere la cura, non la malattia, bohhh
MissKirova 2 mesi fa su tio
A differenza nostra ,i giovani sono senza un futuro certo.
Mattiatr 2 mesi fa su tio
Di nuovo, il futuro non è mai certo per definizione. La differenza è che la mia generazione sta crescendo ascoltando costantemente opinioni come la tua che francamente non sono molto confortante. Quindi perché non inizi a dire loro che il futuro devono costruirselo da soli, invece di ripetergli che sono spacciati?
In dua a nem a finii 2 mesi fa su tio
Hanno sentito 4 persone ....... RIDICOLO ...... Se si vuole v'era capire il problema di fondo ba analizzato a 90° . In Ticino parte già dai Livelli in una fase dell'età fuori luogo e la possibilità di trovare unnimpiego. Non da ultima chi incontri a sostenerti.
Johnnybravo 2 mesi fa su tio
Al massimo a 360° a 90° si fa qualcosa d'altro. E poi francamente, con tutto l'impegno, non si capisce molto cosa voglia dire.
Boh! 2 mesi fa su tio
Ma per favore…!!
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