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SVIZZERAIl registro fondiario fa acqua

29.08.22 - 23:00
Problemi nell'archiviazione, nella digitalizzazione: il servizio può migliorare
tipress
Fonte ATS
Il registro fondiario fa acqua
Problemi nell'archiviazione, nella digitalizzazione: il servizio può migliorare

BERNA - Vigilanza debole, qualità dei dati da migliorare, digitalizzazione poco sfruttata. Sono alcune delle lacune individuate nella tenuta del registro fondiario da parte del Controllo federale delle finanze (CDF), secondo cui globalmente sussiste un margine di miglioramento non indifferente.

In Svizzera, sottolinea in un rapporto pubblicato oggi il CDF, esistono oltre 200 uffici del registro fondiario, servizio in cui sono iscritte tutte le transazioni che hanno per oggetto fondi e immobili, ad esempio l'acquisto o la vendita di una casa. L'organizzazione degli uffici e la tenuta del registro spetta ai Cantoni, il che comporta strutture complesse e molto diverse fra di loro.

Alcuni Cantoni hanno infatti un solo ufficio, mentre altri ne contano più di 40. L'alta vigilanza viene invece esercitata dalla Confederazione tramite il competente ufficio federale.

Su quest'ultimo punto, il CDF non lesina le critiche, parlando nella sua relazione di alta vigilanza "debole dal punto di vista concettuale". Essa ad esempio non può né consultare né accedere ai dati del registro fondiario. Inoltre non ha la facoltà di esercitare alcun incentivo o sanzione nei confronti degli uffici cantonali.

Il numero di informazioni disponibili dovrebbe essere ampliato, commenta quindi il CDF, al fine di consentire una vigilanza efficace e orientata ai rischi, oltre che per stabilirne le priorità. Come soluzione al problema viene suggerito un monitoraggio sistematico basato sui rapporti stilati dai Cantoni, con un confronto fra di essi.

Non convince nemmeno la situazione attuale alla voce conservazione e archiviazione a lungo termine dei dati, giudicata "non soddisfacente". Il principio è entrato in vigore otto anni fa, ma i dati salvaguardati erano incompleti. Inoltre, non si sa se in caso di emergenza si possa effettuare un trasferimento elettronico nel software.

Il CDF ritiene che la qualità dei dati sotto il profilo tecnico sia una sfida centrale per il registro, in particolare nell'ottica della digitalizzazione. Il modello attualmente in uso lascia un margine di interpretazione troppo ampio.

Per quanto riguarda la trasformazione digitale, il CDF definisce "tutt'altro che sfruttato" il potenziale di incremento dell'efficienza. Per compiere passi avanti in questo senso occorre quindi approfondire e definire chiaramente aspetti come visione, strategia e governance.

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