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SVIZZERATra caldo e record infranti, si guarda al futuro

18.06.22 - 07:59
Mentre le temperature salgono ai massimi storici, attivisti e meteorologi si concentrano sul futuro.
TiPress
Tra caldo e record infranti, si guarda al futuro
Mentre le temperature salgono ai massimi storici, attivisti e meteorologi si concentrano sul futuro.
Uno studio condotto da MeteoSvizzera conferma l'aumento costante delle "notti tropicali" svizzere

BERNA - I paesi dell'Europa occidentale stanno assistendo a un'ondata di caldo impressionante, con i record registrati dai termometri che vengono battuti regolarmente. 

Gli attivisti del gruppo Extinction Rebellion hanno però deciso di rendere attenti tutti su come la situazione potrebbe evolversi. «Ricordate che quest'estate potrebbe essere la più fredda rispetto a quanto succederà in futuro» hanno annunciato attraverso il loro portale web.

Aumentano le notti tropicali - Dal canto suo, MeteoSvizzera non contesta queste previsioni. Mercoledì il servizio ha pubblicato le analisi sui centri cittadini soggetti al fenomeno delle “isole di calore”. In particolare è stato stimato quante notti tropicali (cioè quando la temperatura non scende mai sotto i 20°) saranno registrate nelle città elvetiche.

Tre scenari - Lo studio si divide in tre scenari possibili. Nel primo caso la Svizzera non interviene contro il riscaldamento climatico globale, nel secondo riesce a ridurre le emissioni di CO2 fino a soddisfare gli accordi di Parigi e nel terzo scenario le emissioni aumentano ancora costantemente per i prossimi 50 anni, malgrado alcune misure adottate.

«A Zurigo, in uno scenario senza alcun intervento sul clima, alla fine del 21° secolo ci aspettiamo più di 40 notti tropicali all'anno», ha scritto MeteoSvizzera. Peggio a Ginevra dove la cifra oscillerebbe tra le 50 e le 80 notti. Questi dati, secondo il servizio meteorologico, sono molto preoccupanti.

Anche ipotizzando lo scenario più positivo in cui le autorità prenderebbero subito misure forti, il danno sembra essere irreparabile. Nel 2035 nel centro di Ginevra sono da temere dalle venti alle trenta notti tropicali. Il loro numero non diminuirà fino a dopo il 2060, quando - magari - assisteremo a una lievissima diminuzione.

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