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SVIZZERA
05.10.2021 - 18:250
Aggiornamento : 23:14

Shaqiri, Fassnacht, Lehmann: i campioni della Nati pro-vaccino. «Non li abbiamo pagati»

Shaqiri, Fassnacht, Lehmann: alcune star della Nati pubblicano post a favore dell'Ufsp. Che però mette le mani avanti

Fonte 20 Minuten/Nils Hänggi
elaborata da Davide Illarietti
Giornalista

BERNA - Martedì mattina, dopo il mega blackout di Facebook, Whatsapp e Instagram, la star della nazionale svizzera Xherdan Shaqiri ha pubblicato una "story" su Instagram. Le braccia incrociate, la maglia del Lione, e sulla foto la scritta: «Sono stato vaccinato». In tedesco e in albanese.

Il 29enne si è ammalato di Covid l'anno scorso ed è stato "fuori gioco" per alcuni giorni. A differenza del capitano Granit Xhaka, il fantasista della Nati ha deciso di dare l'esempio: e ha funzionato. A poche ore di distanza anche l'attaccante dello Young Boys Christian Fassnacht ha fatto lo stesso, seguito da Breel Embolo, Silvan Widmer e Alisha Lehmann. Tutti hanno postato la scritta con un link al sito dell'Ufsp. 

È la dimostrazione che la Nazionale svizzera ha un alto tasso di vaccinazione. Xhaka è un'eccezione, che ha attirato non poche critiche e anche una "tirata d'orecchie" da parte dell'allenatore della Roma José Mourinho. L'Associazione svizzera di football (Asf) ha preso le distanze dal calciatore, sottolineando che «il capitano è una persona con dei diritti individuali e non può essere obbligato a vaccinarsi».  

Dal canto suo la Asf raccomanda «fortemente» la vaccinazione a tutti i suoi membri. In un comunicato diffuso oggi l'associazione invita alla responsabilità i suoi 1400 club e i 300mila iscritti, giocatori, arbitri, allenatori, funzionari e volontari. Una campagna a cui Shaqiri, Fassnacht, Lehmann e compagni hanno aderito spontaneamente, precisa l'Asf. Le campagne pubblicitarie della Nazionale sono vincolate da contratto agli sponsor ufficiali, ma questo non vieta ai giocatori di esprimersi sui social come individui. 

L'Ufficio federale di sanità pubblica (Ufsp) contattato da 20 Minuten conferma di avere «preso contatto» con alcuni calciatori per sensibilizzare la popolazione. Ma non precisa con quanti, e quanti abbiano accettato di fare da testimonial. «Accogliamo ovviamente con grande favore le dichiarazioni positive rilasciate dai giocatori sulla vaccinazione contro il Covid-19. Attraverso la collaborazione di noti calciatori, ma anche altri atleti e personalità, il messaggio potrà raggiungere più persone». I post pubblicati sui social, ha precisato l'Ufsp, non sono pagati e «sono assolutamente volontari».

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