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SVIZZERACertificato Covid obbligatorio in sempre più aziende svizzere

03.10.21 - 23:43
Da Novartis, Swiss Re, Zurich e La Posta il requisito del Covid-pass per i dipendenti è già una realtà.
20Minuten/Simon Glauser
Certificato Covid obbligatorio in sempre più aziende svizzere
Da Novartis, Swiss Re, Zurich e La Posta il requisito del Covid-pass per i dipendenti è già una realtà.
E il gigante assicurativo chiede addirittura a chi non è vaccinato o guarito di lavorare solo in homeoffice, escludendo la possibilità dei test.

BERNA - Novartis, Swiss Re, Zurich. Sono queste le grandi aziende svizzere che hanno deciso di rendere obbligatorio il certificato Covid per i loro dipendenti a livello svizzero. Lo riporta oggi il domenicale SonntagsZeitung. L'obbligo è esteso a tutti gli edifici SwissRe in Svizzera, mentre per quanto riguarda Novartis e Zurich si tratta di una misura limitata alle loro sedi principali, situate a Basilea per il colosso della farmaceutica e a Zurigo per il gigante assicurativo.

Testati, state a casa - Ma Zurich non si ferma qui: «A causa dell'ancora fragile situazione in Svizzera, chiediamo ai dipendenti di lavorare dall'ufficio solo se sono completamente vaccinati o si sono ripresi dalla malattia», escludendo di fatto l'opzione dei test e imponendo l'homeoffice ai non immunizzati.

In funzione di contesti e circostanze - Anche La Posta ha concretizzato il requisito del Covid-pass per una parte del suo personale. «Il certificato viene richiesto in modo selettivo e in base ai singoli casi», spiega un portavoce, «ad esempio quando i dipendenti distribuiscono lettere e pacchi in un ospedale». 

Altri ancora stanno valutando - E, secondo NZZ am Sonntag, il numero di aziende che scelgono questa via è probabilmente destinato a crescere, con Amag, ABB, EY, Neuer Zürcher Zeitung e TX Group che ci stanno pensando, e Implenia, UBS e Google che hanno dichiarato di non escludere questa possibilità. 

Vaccinarsi al lavoro - Alcune grandi aziende, tra cui la società di costruzioni Anliker, l'industria chimica e produttrice di carta CPH e il produttore di macchine Bühler, hanno invece adottato un approccio diverso, offrendo ai propri dipendenti l'opzione di vaccinarsi direttamente all'interno dell'azienda. E a quanto pare con successo: alla Anliker sono stati vaccinati 400 lavoratori, alla CPH intorno ai 170, e alla Bühler circa 500.

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