Tipress
SVIZZERA
26.07.2021 - 14:240

Un mese di luglio decisamente bagnato

Picco di precipitazioni assoluto misurato in Ticino, a Robièi.

L'Ufficio federale dell'ambiente riferisce di diversi record battuti per quanto riguarda il livello di laghi e corsi d'acqua.

BERNA - Come già il mese di giugno, anche la prima metà di luglio è stata caratterizzata da una forte instabilità dal punto di vista della meteo, con temporali, fiumi in piena e laghi esondati. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) fornisce un riepilogo della situazione.

A partire dal 6 luglio, si sono abbattute precipitazioni intense e in parte temporalesche, con i fiumi che si sono rapidamente gonfiati, si legge in un comunicato odierno. Dopo una piccola pausa, dal 12 luglio il maltempo si è ancora una volta scagliato sulla Svizzera. Durante la fase principale del maltempo, fra il 12 e il 15 luglio, sono state registrate precipitazioni totali superiori a 100 mm in quasi tutta la Svizzera, con oltre 150 mm lungo il pendio nordalpino e in Ticino. Il picco di 221 mm è stato misurato in Ticino, nei pressi di Robièi.

Record battuti - Tutta quest'acqua si è unita a quella già caduta in maggio e giugno, oltre allo scioglimento della neve. I suoli erano quindi già ampiamente saturi. La conseguenza è stato il rigonfiamento di fiumi e laghi, con diverse esondazioni e alcuni record di valori massimi battuti, oltre che interruzioni nei servizi di navigazione.

In tutto questo il lago di Thun (BE) ha superato il limite massimo di pericolo 5, mentre le misure prese dalle autorità per arginare la furia del fiume Aare hanno dato i loro frutti, impedendo danni rilevanti alla città di Berna, sottolinea l'UFAM. Il lago di Neuchâtel è arrivato al livello di pericolo 4, sfiorando il massimo di sempre.

Il lago di Bienne (BE) ha dal canto suo raggiunto un nuovo picco assoluto di 430,94 metri, ossia 6 cm in più rispetto al record registrato nell'agosto 2007. Un nuovo valore massimo per luglio è stato fatto segnare anche dal lago dei Quattro Cantoni, che ha raggiunto i 434,95 metri, ma si è rimasti 28 centimetri sotto il record assoluto dell'agosto 2005.

Lento ritorno alla normalità - Secondo l'UFAM, nei prossimi giorni il livello delle acque continuerà a scendere, ma la situazione meteorologica rimane instabile. Ci vorranno giorni o settimane prima che la situazione dei grandi laghi e dei loro emissari a nord delle Alpi torni alla normalità.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-23 13:29:34 | 91.208.130.86