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SVIZZERAIn Svizzera manca burro, si guarda all'estero

22.06.21 - 10:35
Le scorte nazionali sono insufficienti rispetto all'attuale domanda.
Tipress
Fonte Ats
In Svizzera manca burro, si guarda all'estero
Le scorte nazionali sono insufficienti rispetto all'attuale domanda.
Il contingente di importazione sarà perciò nuovamente aumentato.

BERNA - La Svizzera deve ancora importare burro per evitare una carenza. Le scorte nazionali non sono infatti sufficienti a soddisfare la domanda e, per la seconda volta quest'anno, l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha deciso di aumentare il contingente d'importazione portandolo a 1'000 tonnellate.

Tranquilli fino a fine anno - L'incremento dovrebbe garantire le forniture fino alla fine dell'anno, indica l'UFAG in una nota, precisando che la decisione è stata presa in risposta a una richiesta dell'Interprofessione Latte. A febbraio, la quota era già stata aumentata di 1'500 tonnellate.

Effetto pandemia - La carenza di burro svizzero si spiega con la forte domanda di prodotti lattiero-caseari dal 2020, in seguito alle misure prese dal Consiglio federale contro il Coronavirus. Il volume delle importazioni è relativamente basso rispetto al consumo, rileva l'UFAG. Considerato un consumo annuo di 40'000 tonnellate di burro, le 1'000 tonnellate extra sono infatti sufficienti a soddisfare il fabbisogno di meno di dieci giorni.

Situazione monitorata - L'Interprofessione effettuerà una nuova analisi tra due o tre mesi. Se la situazione sul mercato del latte rimane tesa, potrebbe chiedere un ulteriore aumento della quota.

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