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ZURIGOI diplomatici che non pagano. I debiti ammontano a 1,4 milioni

25.05.21 - 23:01
Consumare e poi non pagare. Solo un gruppo di persone in Svizzera può farlo: le persone con status diplomatico.
reuters (archivio)
I diplomatici che non pagano. I debiti ammontano a 1,4 milioni
Consumare e poi non pagare. Solo un gruppo di persone in Svizzera può farlo: le persone con status diplomatico.
Una realtà concreta, come riferiscono i numeri forniti dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE)

ZURIGO - Chi compra qualcosa dovrebbe anche pagarlo. È diverso per un gruppo di persone che vivono in Svizzera: gli stranieri che lavorano nel servizio diplomatico. Loro, in pratica, riescono ad "evitare" di estinguere i debiti senza subire particolari conseguenze.

Artigiani e auto non pagati - Si contano ovviamente molti esempi. Secondo Watson.ch, sono diversi i casi in cui sono state consumati interi servizi di catering, poi non pagati. Un artigiano a cui è stato affidato il lavoro di riparare un'ambasciata straniera a Berna è rimasto bocca asciutta. E ancora, una società di autonoleggio a Ginevra non si muove più senza il pagamento anticipato da parte dei diplomatici perché l'esperienza finora è stata terribile.

Sembra inoltre essere quasi un rito non pagare le multe. Come è possibile? La Polizia ha le mani legate. I diplomatici, infatti, godono dell'immunità e, secondo accordi internazionali, non possono essere perseguiti.

A quanto pare alcuni ne stanno approfittando. Ma non è solo lo Stato a rimanere con fatture impagate. Anche il settore privato è alle prese con gli imbroglioni: il totale dei “debiti diplomatici” attualmente ammonta a circa 1,4 milioni di franchi. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha comunicato informazioni in questo senso a CH Media.

La Convenzione di Vienna - I debiti delle rappresentanze straniere e dei diplomatici non possono essere rivendicati tramite solleciti, esecuzioni e sequestri. Perché i funzionari sono protetti dalla Convenzione di Vienna.

I creditori privati devono riferire direttamente al DFAE, che poi riporta all'ambasciata competente e chiede loro di saldare i crediti con la nota: "le leggi e i regolamenti dello Stato ricevente devono essere rispettati e, in particolare, devono essere osservati".

Se ciò non funziona, come fanno i creditori a ottenere quanto spetta loro di diritto? In pratica possono poco e nulla. L'unica opzione sarebbe quella di denunciare il debitore e chiedere a un tribunale la revoca dell'immunità. Questo è teoricamente possibile, ma improbabile.

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